Vaccinazione in bimba di 5 anni: ci sono pericoli se la mamma è incinta?

Dottor Antonio Clavenna A cura di Antonio Clavenna - Dottore specialista in Farmacia Pubblicato il 04/08/2020 Aggiornato il 19/05/2026

Durante la gravidanza non ci sono rischi se si sottopone il primogenito alla vaccinazione contro difterite-tetano-pertosse-poliomielite.

Una domanda di: Fiamma
Salve avevo bisogno di un chiarimento. Una mia amica è in gravidanza. All’ottavo mese hanno fatto a sua figlia il vaccino Tetravac (antidifterite-tetano-pertosse-poliomielite): può stare a
contatto con lei oppure è meglio portare la piccola dai nonni per una settimana? Chiedo questo perché ci avevano comunicato che il vaccino dei cinque
anni funziona così. Grazie in anticipo (anche se io ricordo che è quello della varicella).

Antonio Clavenna
Antonio Clavenna

Gentile Fiamma,
il vaccino Tetravac, antidifterite-tetano-pertosse-poliomielite, non contiene virus vivi attenuati (che potrebbero causare una forma lieve di malattia), ma solo virus inattivati (vale a dire uccisi, come nel caso del vaccino antipolio) o componenti dei batteri (tossine rese innocue o alcune proteine). Chi è vaccinato non è, quindi, in grado di trasmettere ad altri la malattia e inoltre lo stesso vaccino, senza l’antipolio, è raccomandato per le donne in gravidanza con lo scopo di proteggere il neonato dalla pertosse.
Non sono perciò necessarie particolari precauzioni. Nel caso del vaccino antivaricella (di cui viene effettuato un richiamo nel corso del sesto anno di età, insieme al morbillo-parotite-rosolia) c’è un rischio estremamente basso di trasmettere ad altri il virus attenuato. Occorre, però, considerare che in questo caso il contagio avviene quasi esclusivamente per contatto con le vescicole e non per via aerea. Per evitare questo rischio è opportuno non toccare, se non con guanti e osservando le norme igieniche, le aree del corpo dove eventualmente è presente l’esantema. Cordiali saluti.

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