Vaccinazioni: quanto aspettare dopo una malattia febbrile?
A cura di Alberto Villani - Professore specialista in Pediatria
Pubblicato il 02/05/2019
Aggiornato il 28/05/2026 Per ottenere la massima risposta immunitaria da una vaccinazione, occorre praticarla quando la condizione di salute del bambino è ottimale.
Una domanda di: Rosa
Salve il mio bimbo oggi inizia con l’antibiotico 3 volte al giorno per una settimana. Ha la febbre persistente per via di gola e orecchie infiammate.
Oggi avrebbe dovuto fare il vaccino mprv ma con la febbre il pediatra ha sconsigliato di effettuarlo e sono d’accordo. La mia domanda è: dopo quanto tempo si può
fare tranquillamente il vaccino? Ho letto tanti pareri discordanti, chi consiglia di farlo subito e chi dici di aspettare anche 2 settimane.
Aspetto una vostra risposta, grazie anticipatamente.

Alberto Villani
Gentile Signora,
è sempre opportuno eseguire le vaccinazioni quando le condizioni di salute sono ottimali per ottenere la migliore risposta immunitaria possibile al vaccino somministrato.
Per favorire le condizioni ideali e trarre il massimo profitto dalla vaccinazione le consiglio di attendere che il piccolo si riprenda completamente da questo episodio acuto. Probabilmente la ripresa completa avverrà dopo una settimana a partire dalla scomparsa dei sintomi. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Per determinare immunità permanente dovrebbero essere necessarie due dosi di vaccino: una sola dose non basta. »
06/02/2026
Vaccini per bambini
di Dottor Leo Venturelli Non espone a problemi rimandare il richiamo di un vaccino, se si tratta di adolescenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo La vaccinazione antiinfluenzale non è responsabile di broncospasmi. Le “bronchiti asmatiformi” ricorrenti sono tipiche dell’età prescolare, dell’età della socializzazione, quando i bambini inevitabilmente si passano uno con l’altro i virus di stagione (fondamentali per far maturare il bagaglio di difese... »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Vale sempre la pena di fare il richiamo di una vaccinazione, se previsto, ma è comunque opportuno richiedere anche il parere dei medici del centro vaccinale. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dott.ssa Elena Bozzola Chi si vaccina contro morbillo, parotite, rosolia non trasmette ad altri la malattia per cui è stato vaccinato. Una eccezione è rappresentata invece dalla vaccinazione contro la varicella. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Non è necessario sottoporre con urgenza un bambino a visita specialistica quando non ha alcun problema né di apprendimento né sul fronte delle altre competenze, ma è solo un po' in ritardo con il linguaggio. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Può accadere che appena sospesa la pillola le ovaie tornino a lavorare istantaneamente e che quindi inizi una gravidanza subito dopo. Ma può anche essere che ci vogliano un paio di cicli mestruali per ritornare come prima. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Prima di affrontare il tema dell'induzione occorre capire la ragione per la quale viene decisa: il solo peso di 3.500 grammi del bambino non è una giustificazione sufficiente, a meno che non si associno particolare problemi come il diabete gestazionale. Esistono metodi naturali, come fare l'amore, che... »
Fai la tua domanda agli specialisti