Come affermato dal ministero della Salute, la vaccinazione contro il Sars-CoV-2 non è controindicata né in gravidanza né in allattamento.
Una domanda di: Giorgia Sono in cerca di una gravidanza e mi piacerebbe sapere se dopo le somministrazioni delle due dosi di vaccino a mRna è consigliato aspettare qualche mese prima di provare a concepire. Se sì, vorrei sapere se vale sia per il futuro papà che per la futura mamma.
Sperando di essere stata chiara nell’esposizione della domanda, porgo cordiali saluti.
Dottor Gaetano Perrini
Buongiorno signora, recentemente il ministero della Salute attraverso l’ Istituto superiore di Sanità ha dichiarato che non sono presenti controindicazioni all’uso dei vaccini ad RNA in gravidanza e nelle fasi dell’allattamento. Pertanto può procedere secondo queste indicazioni nella ricerca della gravidanza . Per quel che riguarda il partner non sono segnalati ad oggi in letteratura effetti negative successive alla vaccinazione sulle cellule germinali (spermatozoi). Le ricordo di assumere per tutto il periodo che precede il concepimento e almeno fino al termine del primo trimestre l’acido folico: la dose è di 400 microgrammi al giorno, meglio se introdotti lontano da tè e latticini. Serve per la prevenzione della spina bifida del bambino. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
La rinorrea non è tra gli effetti indesiderati della vaccinazione contro il coronavirus e neppure un sintomo della forma di CoVid-19 che circola adesso. »
L'Istituto superiore di Sanità ha raccomandato la dose booster di vaccino anti-coronavirus "a mRNA" alle donne in gravidanza che si trovano nel secondo e terzo trimestre e desiderano vaccinarsi. »
La terza dose del vaccino va fatta anche se in ritardo rispetto al calendario vaccinale. Dopodiché può essere opportuno effettuare l'esame per valutare la risposta anticorpale. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »