Vaccino antipertosse in gravidanza: si può fare se c’è il rischio di toxoplasmosi?

Dottor Fabrizio Pregliasco A cura di Fabrizio Pregliasco - Dottore specialista in Infettivologia Pubblicato il 28/04/2024 Aggiornato il 05/03/2026

Se c'è il rischio reale di aver contratto la toxoplasmosi, come è possibile se si mangia carne poco cotta, prima di effettuare il vaccino antipertosse è opportuno capire se il contagio da parte del toxoplasma è avvenuto.

Una domanda di: Angela
Salve, sono alla 28^ settimana di gravidanza e tra 3 settimane, al prossimo controllo, dovrò fare il vaccino antipertosse. Sono pienamente cosciente dell’importanza di questo vaccino, tuttavia essendo una persona parecchio ansiosa, volevo chiederle se il vaccino antipertosse possa avere alcune controindicazioni. Inoltre, purtroppo un paio di giorni fa mi è capitato, sbadatamente, di mangiare carne poco cotta. Se per caso avessi contratto la toxoplasmosi, il vaccino antipertosse potrebbe avere effetti collaterali per me o per il mio bambino? La ringrazio anticipatamente e le porgo cordiali saluti.

Fabrizio Pregliasco
Fabrizio Pregliasco

Cara signora, lei teme gli effetti indesiderati del vaccino antipertosse nel caso in cui avesse contratto la toxoplasmosi, ma credo che questo sia l’ultimo dei problemi se dovesse davvero aver subito il contagio da parte del toxoplasma. La toxoplasmosi è infatti pericolosissima in gravidanza, tant’è che ogni mese alle donne che non immuni (cioè che non l’hanno mai presa), viene fatto ripetere il toxo-test per accertarsi che non siano state contagiate. Le raccomando quindi di prestare attenzione a quello che mangia, perché la carne cruda è uno dei più importanti veicoli di trasmissione della malattia, la cui incubazione è di circa tre settimane. Le consiglio quindi di effettuare il toxo-test prima di fare il vaccino, per escludere che il contagio sia avvenuto: per ottenere un risultato attendibile può effettualo tra un paio di settimane. Se fosse stata contagiata dovrà tempestivamente affrontare le cure del caso, che sarà il suo medico curante a prescriverle. Per quanto riguarda il vaccino antipertosse è vivamente consigliato perché attraverso la trasmissione degli anticorpi da madre a feto mette quest’ultimo al riparo dal rischio di contrarre la malattia (che può essere fatale nei piccolissimi) dopo la nascita. Cordialmente.

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