Vaccino antipertosse in gravidanza: si può fare se c’è il rischio di toxoplasmosi?

Dottor Fabrizio Pregliasco A cura di Fabrizio Pregliasco - Dottore specialista in Infettivologia Pubblicato il 28/04/2024 Aggiornato il 23/07/2024

Se c'è il rischio reale di aver contratto la toxoplasmosi, come è possibile se si mangia carne poco cotta, prima di effettuare il vaccino antipertosse è opportuno capire se il contagio da parte del toxoplasma è avvenuto.

Una domanda di: Angela
Salve, sono alla 28^ settimana di gravidanza e tra 3 settimane, al prossimo controllo, dovrò fare il vaccino antipertosse. Sono pienamente cosciente dell’importanza di questo vaccino, tuttavia essendo una persona parecchio ansiosa, volevo chiederle se il vaccino antipertosse possa avere alcune controindicazioni. Inoltre, purtroppo un paio di giorni fa mi è capitato, sbadatamente, di mangiare carne poco cotta. Se per caso avessi contratto la toxoplasmosi, il vaccino antipertosse potrebbe avere effetti collaterali per me o per il mio bambino? La ringrazio anticipatamente e le porgo cordiali saluti.

Fabrizio Pregliasco
Fabrizio Pregliasco

Cara signora, lei teme gli effetti indesiderati del vaccino antipertosse nel caso in cui avesse contratto la toxoplasmosi, ma credo che questo sia l’ultimo dei problemi se dovesse davvero aver subito il contagio da parte del toxoplasma. La toxoplasmosi è infatti pericolosissima in gravidanza, tant’è che ogni mese alle donne che non immuni (cioè che non l’hanno mai presa), viene fatto ripetere il toxo-test per accertarsi che non siano state contagiate. Le raccomando quindi di prestare attenzione a quello che mangia, perché la carne cruda è uno dei più importanti veicoli di trasmissione della malattia, la cui incubazione è di circa tre settimane. Le consiglio quindi di effettuare il toxo-test prima di fare il vaccino, per escludere che il contagio sia avvenuto: per ottenere un risultato attendibile può effettualo tra un paio di settimane. Se fosse stata contagiata dovrà tempestivamente affrontare le cure del caso, che sarà il suo medico curante a prescriverle. Per quanto riguarda il vaccino antipertosse è vivamente consigliato perché attraverso la trasmissione degli anticorpi da madre a feto mette quest’ultimo al riparo dal rischio di contrarre la malattia (che può essere fatale nei piccolissimi) dopo la nascita. Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti