Vaccino antipertosse: si può fare in gravidanza?
A cura di Antonio Clavenna - Dottore specialista in Farmacia
Pubblicato il 12/10/2018
Aggiornato il 19/05/2026 E' raccomandabile effettuare il vaccino antipertosse tra la 27a e la 30a settimana di gravidanza, perché in questo modo, grazie agli anticorpi materni, anche il bambino, dopo la nascita, può godere della protezione dalla malattia.
Una domanda di: Valentina
Buongiorno volevo sapere se è necessario effettuare alla 28 settimana di gravidanza
il vaccino della pertosse per proteggere il bambino alla nascita fino al
primo.vaccino: ho già un bimbo che va alla materna e potrebbe portarmi
malattie. Grazie.

Antonio Clavenna
Risponde il dottor Antonio Clavenna, responsabile, Unità di Farmacoepidemiologia
Laboratorio per la Salute Materno Infantile
Dipartimento di Salute Pubblica
Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS
“Gentile Valentina,
la vaccinazione contro la pertosse (effettuata attualmente in Italia come vaccino combinato trivalente insieme a antidifterite e antitetanica è raccomandata per le donne che si trovano nel III trimestre di gravidanza. In particolare, il periodo ideale per effettuate questa vaccinazione è tra la 27a e la 30a settimana.
Gli anticorpi prodotti dalla mamma dopo la vaccinazione sono trasmessi al feto e proteggono il neonato nelle prime settimane dopo la nascita, quando è troppo piccolo per effettuare la vaccinazione (la prima dose della vaccinazione esavalente, che protegge anche dalla pertosse, può essere effettuata dopo il compimento dei 2 mesi di età) ed è a maggior rischio di complicanze gravi in caso di infezione, come per esempio polmonite o encefalite.
Inoltre, dal momento che nella maggior parte dei casi i neonati che si ammalano di pertosse sono stati contagiati da un famigliare, la vaccinazione della mamma è utile anche per ridurre il rischio di trasmettere il batterio della pertosse al bimbo.
Da questo punto di vista, può essere utile che anche il papà valuti con il medico la possibilità di vaccinarsi contro la pertosse.
Cordiali saluti.”
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