Vaccino contro difterite, tetano, pertosse: è pericoloso farlo in gravidanza?

Dottor Antonio Clavenna A cura di Antonio Clavenna - Dottore specialista in Farmacia Pubblicato il 31/03/2020 Aggiornato il 24/04/2026

Non ci sono rischi per il feto se la mamma effettua la vaccinazione anche a poche settimane dal parto.

Una domanda di: Valentina
Sono a 23 settimane di gravidanza e a 35 settimane mi sottoporrò al vaccino contro tetano difterite pertosse (so che sarebbe meglio farlo prima ma mi han detto che non c’erano posti disponibili): farlo a 35 settimane è comunque utile? Può essere dannoso? In ospedale mi hanno detto che fino a 36 settimane si può fare ma volevo capire se ne valeva la pena.
Inoltre, mio figlio una volta nato dovrà sottoporsi al vaccino della pertosse come da calendario o meglio ritardare il vaccino di qualche
settimana, dal momento che in gravidanza lo effettueró più tardi del previsto?
Inoltre, so che fino a qualche anno fa questo vaccino non veniva consigliato alle donne un gravidanza… da quanti anni è raccomandato? Sono
stati studiati gli effetti a lungo termine sui feti sottoposti a questo vaccino? Essendo consigliato alle gravide da pochi anni, come si fa a
sapere se i feti da adulti avranno dei problemi conseguenti questo vaccino?
Grazie mille.

Antonio Clavenna
Antonio Clavenna

Gentile Valentina,
il vaccino è comunque utile per proteggere il neonato dalla pertosse, anche se effettuato al di fuori del periodo ottimale.
Le consiglio di valutare con la/il pediatra le tempistiche della vaccinazione del bambino, ma l’indicazione attuale è di mantenere quelle previste nel calendario vaccinale. Non ci sono maggiori rischi di effetti indesiderati; alcuni studi ipotizzano che i nati da madre vaccinata in gravidanza producano dopo il primo vaccino una minore quantità di anticorpi, ma questo non diminuirebbe l’efficacia protettiva.
Anche se in Italia la vaccinazione contro la pertosse (somministrata insieme a antidifterite e antitetanica) è raccomandata da pochi anni, in altri paesi, come per esempio gli Stati Uniti, è impiegata e raccomandata da 10 anni.
I dati sulla sicurezza del vaccino sono consistenti. E’ del tutto improbabile che un vaccino (per di più contenente solo alcuni componenti dei batteri e non in grado di causare le malattie da cui protegge), somministrato occasionalmente possa dare degli effetti riconoscibili ed evidenti solo a distanza di molto tempo.
Cordiali saluti.

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