Vaccino contro tetano/pertosse/difterite in gravidanza: meglio farlo?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 10/06/2020 Aggiornato il 15/04/2026

Il vaccino DTPa è fortemente raccomandato alle donne incinte, in particolare a partire dalla 28ma settimana di gravidanza.

Una domanda di: Daniele
Mia moglie è incinta e a 35 settimane di gravidanza effettuerà il vaccino tetano/difterite/pertosse come consigliato per le donne in gravidanza. Mia
moglie in realtà ha già effettuato questo vaccino 5 anni fa, ma il ginecologo le ha suggerito di ripeterlo lo stesso, nonostante al centro
vaccinale ci avessero all’epoca detto che la copertura durasse 10 anni. E’ corretto ripeterlo?
Vorrei inoltre sapere quali possano essere gli effetti avversi sia per la mamma sia soprattutto per il feto. Questo vaccino è raccomandato in
gravidanza da tempi relativamente recenti, quindi mi chiedo come sia possibile escludere danni a lungo termine sul prodotto del concepimento (esempio sciocco: magari potrebbe causare, ad esempio, sterilità al feto, ma non si potrebbe sapere perchè bisognerebbe aspettare almeno 25 anni dall’inizio della somministrazione alle donne in gravidanza per scoprirlo).
Mia moglie inoltre partorirà ad agosto, quando la pertosse è rara. Vale davvero la pensa secondo voi che si vaccini? Non sappiamo cosa fare. Grazie
mille.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve e complimenti per la domanda “tosta”: provo a rispondere come si suol dire in scienza e coscienza.
Il vaccino anti-pertosse è raccomandato alle donne in gravidanza in quanto si sono recentemente verificati dei casi fatali di pertosse neonatale. E’ vero che la pertosse è una malattia per cui siamo sottoposti a vaccinazione obbligatoria ma è stato anche dimostrato che gli anticorpi prodotti in seguito alla vaccinazione e persino quelli derivanti dalla malattia, tendono a scemare nel tempo e non vengono quindi trasmessi in quantità significativa dalla madre al feto, come accade invece per altre patologie (ad esempio, la varicella o l’influenza). Questo rende il neonato maggiormente suscettibile alla pertosse e giustifica la raccomandazione alla vaccinazione in gravidanza (in particolare, dopo la 28° settimana di gestazione). Il vaccino per la pertosse in Italia è disponibile in forma triplice ossia combinato con difterite e tetano (quest’ultimo ha solitamente una validità stimata di 10 anni) e quindi non può essere eseguito in forma singola.
Certamente, i vaccini sono farmaci e in quanto tali possono comportare degli effetti collaterali o avere delle controindicazioni per cui è giusto effettuarli quando si è in salute e dietro parere medico.
E’ vero che da noi questo vaccino è stato introdotto recentemente per le donne in gravidanza, ma negli Stati Uniti è ormai da tempo (dal 2012 per la precisione) che è diventato una prassi e nella numerosa casistica analizzata non c’è stato incremento alcuno di effetti collaterali nei feti esposti alla vaccinazione durante la gravidanza.
Spero di avervi fornito le informazioni di cui avevate bisogno per decidere se sottoporvi o meno alla vaccinazione…
Ho anche trovato in rete un approfondimento a cura della Società Italiana di Pediatria proprio su questo tema e mi permetto di segnalarvi il link:
https://www.sip.it/wp-content/uploads/2017/09/Pertosse.pdf . Resto a disposizione per eventuali chiarimenti, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Liquido amniotico “basso”

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

La definizione "liquido amniotico basso" è troppo generica per poter permettere di esprimere un giudizio su quello che può comportare.   »

Gravidanza e prodotti per uso domestico inalati dopo l’impiego: c’è pericolo per il bambino?

22/10/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i prodotti per uso domestico, inclusi gli insetticidi, sono regolamentati da leggi che mettono al riparo dal rischio di riceverne danno, a patto però di farne un impiego appropriato (ossia sporadico, nelle quantità indicate dal produttore, senza ingerirli né metterli a contatto con gli occhi).  »

Crescita fetale: va davvero bene?

14/08/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Arianna Prada

Nel caso in cui ci sia qualcosa che non va in quanto rilevato dall'ecografia, il ginecologo è tenuto a riferirlo ai genitori: se dice che va tutto bene è opportuno credergli.   »

Dubbi su percentili e peso del feto

09/12/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

L'ecografo non è dotato di bilancia, quindi il peso del feto è solo stimato, con un margine di errore in più o in meno di circa il 10 per cento. Per quanto riguarda le misure, il range di normalità è compreso tra il 5°e il 95° percentile. Dunque, se il ginecologo afferma che tutto va bene significa che...  »

Le domande della settimana

Perdita ematica nel secondo trimestre di gravidanza: perché?

14/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È possibile che un sanguinamento che si protrae nel secondo trimestre di gravidanza, nonostante tutto stia procedendo bene, sia in relazione con l'infezione da Candida.   »

Mal di testa in gravidanza: si possono assumere i FANS come l’OKI?

14/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, è sconsigliabile assumere i FANS (farmaci antiinfiammatori non steroidei) alla cui categoria appartiene anche il principio attivo ketoprofene.   »

TAC addome prima di sapere di essere incinta: ci sono rischi?

13/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi del concepimento vale la regola del tutto o del nulla: se un'irradiazione danneggia l'ovocita, la gravidanza non si avvia, se inizia significa che non c'è stato un danno cellulare rilevante.  »

Liquido amniotico: cosa succede se è poco?

10/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Prima di ipotizzare come procederà la gravidanza in caso di liquido amniotico scarso, bisogna appurare perché è di meno rispetto alla norma.   »

Fermenti lattici: si possono assumere in gravidanza?

10/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

I fermenti lattici non sono controindicati in gravidanza, ma l'ideale per il benessere del microbiota intestinale è seguire un'alimentazione sana.   »

Fai la tua domanda agli specialisti