Vaccino MPRV nei bambini: ci sono rischi per la mamma incinta?

Dottor Leo Venturelli A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 20/11/2024 Aggiornato il 22/05/2026

Qualche centro vaccinale, non volendo esporre la donna incinta alla benché remota possibilità di contagio potrebbe consigliarle di rimandare a dopo il parto la vaccinazione MPRV (anti-morbillo; parotite; rosolia; varicella) dei suoi bambini.

Una domanda di: Carla
Sono incinta (19+4) non ho mai avuto la rosolia e il morbillo e purtroppo ahimè non sono mai stata vaccinata, da piccolina ho avuto solamente la varicella. Adesso i miei bimbi dovranno fare uno il richiamo del vaccino MPRV e il piccolino la prima dose (12 mesi): mi chiedevo se fosse il caso di rimandare il vaccino? Il feto correre qualche rischio ?

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Gentile signora, dalla letteratura e da ricerche in merito non sono mai stati osservati casi di trasmissione di infezione da bambini vaccinati con virus vivi e attenuati come MPR (vaccino anti-morbillo; parotite; rosolia) verso persone dell’ambito familiare. Con l’anti-varicella sono stati segnalati 11 casi in tutto il mondo da contagio attraverso le eventuali vescicole comparse al bambino vaccinato. Nel suo caso, avendo lei già avuto la varicella, non rischia nulla. Quindi non sarebbe necessario rimandare le vaccinazioni ai bambini anche se lei è incinta (vedi anche GUIDA ALLE CONTRONDICAZIONI ALLE VACCINAZIONI dove al riguardo si parla di false controindicazioni). Però qualche centro vaccinale, non volendo farle rischiare anche solo la possibilità remota di contagio, potrebbe consigliarle di rimandare la vaccinazione. Si rivolga pertanto alla sede vaccinale del suo distretto per valutare con il medico responsabile una scelta condivisa. Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Ventricoli cerebrali del feto nei limiti della norma: perché viene richiesto un ulteriore controllo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Il motivo per il quale viene richiesto un ulteriore controllo ecografico, nonostante il primo controllo abbia evidenziato parametri nei limiti della norma, deve necessariamente essere chiarito dal medico che lo ha prescritto.   »

Movimenti del feto non più percepiti in 19^ settimana: c’è da preoccuparsi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Può capitare che i movimenti del feto non risultino sempre ben percepibili intorno alla 19^ settimana di gravidanza perché nell'utero c'è ancora abbastanza spazio da impedire di rilevarli in modo costante e inequivocabile. Ma se all'assenza di movimenti fetali si associano dolori o altri sintomi è opportuno...  »

Fazzoletto sporco di un estraneo: può trasmettere infezioni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

La letteratura scientifica non contempla tutti i possibili veicoli di contagio, quindi non è possibile stabilire a priori se si svilupperà una malattia infettiva in seguito a un comportamento a (potenziale) rischio.   »

Dubbi sulla misura del femore del feto

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Durante la "morfologica" è indispensabile valutare non solo la singola misura, ma altri fattori (tutte le misure, l'anatomia, il liquido amniotico, per esempio) per cui solo il medico che la esegue può esprimere un giudizio complessivo sulla situazione.  »

Devo stare a riposo ma non allettata: cosa vuol dire?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Riposo ma non allettamento vuol dire riguardarsi, non dedicarsi ad attività fisiche impegnative, non fare sforzi, non portare pesi, ma non stare a letto giorno e notte.  »

Le domande della settimana

Ciuccio: che fare se il bimbo non lo vuole più, ma senza urla e fatica ad addormentarsi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Se il ciuccio viene rifiutato, può essere sostituito da un altro oggetto consolatorio, come un pezzo di stoffa impregnato dall'odore della mamma.  »

Macchie in viso lasciate dall’herpes zoster: si può fare qualcosa?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floria Bertolini

I segni che l'infezione da herpes zoster (responsabile della varicella) possono essere così marcati da risultare non completamente eliminabili con i mezzi di cui, almeno per ora, si dispone in ambito medico.   »

Test di gravidanza positivo: che fare subito dopo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La prima cosa da fare quando si scopre la gravidanza è fissare un appuntamento con il ginecologo per la prima visita e la prima ecografia.   »

Regressioni varie all’inizio della scuola materna: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Non sorprende che un bambino abbia bisogno di un po' di tempo per adattarsi alla novità rappresentata dalla scuola materna, quindi la cosa migliore da fare è avere pazienza nella certezza che ogni singola regressione dei primi giorni si risolverà in modo spontaneo.   »

Cortisonico in spray prescritto in gravidanza per una forte rinite: può essere pericoloso?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Il mometasone assunto sotto forma di spray nasale entra in circolo in quantità davvero minime, quindi è senz'altro opportuno impiegarlo quando il medico ritiene strettamente necessario prescriverlo.   »

Fai la tua domanda agli specialisti