Vaccino anti-CoVid-19: si può fare quando si hanno molte patologie?
A cura di Matteo Bassetti - Dottore specialista in Infettivologia
Pubblicato il 12/11/2021
Aggiornato il 01/04/2026 Quando si appartiene alla categoria dei cosiddetti "soggetti fragili" il vaccino è ancora più necessario.
Una domanda di: Veronica
Buongiorno ho bisogno di una risposta cortesemente io ho seguenti problemi di salute: ho midollo che mi tocca il nervo alla schiena, ho dolori, ho omocestina alta, mutazione fattore V leiden, soffro di attacchi di panico spesso. Ho fatto una cura di recente per un anno mezzo e nessun risultato anzi peggio in più soffro di tachicardia. Con questi problemi è indicato fare il vaccino anti-covid? Grazie in attesa di una sua risposta.
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco La rinorrea non è tra gli effetti indesiderati della vaccinazione contro il coronavirus e neppure un sintomo della forma di CoVid-19 che circola adesso. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco Dopo quattro mesi dalla scomparsa dei sintomi della CoVid-19 e, quindi, dalla guarigione, fare la quarta dose di vaccino non è pericoloso. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dott.ssa Elena Bozzola L'Istituto superiore di Sanità ha raccomandato la dose booster di vaccino anti-coronavirus "a mRNA" alle donne in gravidanza che si trovano nel secondo e terzo trimestre e desiderano vaccinarsi. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Matteo Bassetti Non ci sono elementi che suggeriscano una relazione tra il vaccino contro il coronavirus Sars-CoV-2 e l'epatite acuta dell'età pediatrica. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Matteo Bassetti La terza dose del vaccino va fatta anche se in ritardo rispetto al calendario vaccinale. Dopodiché può essere opportuno effettuare l'esame per valutare la risposta anticorpale. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Roberta Levi Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Stefano Geraci Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Sara De Carolis Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »
Fai la tua domanda agli specialisti