Vaginite da enterococco in gravidanza
A cura di Anna Maria Marconi - Dottoressa specialista in Ginecologia
Pubblicato il 12/11/2021
Aggiornato il 01/04/2026 L'enterococco che provoca infezioni vaginali proviene dall'intestino: un'accurata e corretta igiene intima può aiutare a eliminarlo.
Una domanda di: Valeria
Salve, ho 40 anni e attualmente mi trovo nella 17esima settimana di gravidanza. Gravidanza cosiddetta fisiologica. La mia ginecologa a settembre mi ha fatto fare tamponi ed è risultato 800.000 cfu Enterococco. Abbiamo provato con una settimana di augumentin e ovuli macmiror ma ripetendo poi il tampone non è andato via! Adesso mi ha detto di usare Meclon 1000 e Respecta e poi continueremo con lattobacilli e difesan. Mi chiedo posso arrivare a fine gravidanza mantenendo l’enterococco? Ho paura che dopo tanta ricerca per questo bimbo posso perderlo a causa della rottura del sacco. Attendo gentile risposta.

Anna Maria Marconi
Gentile signora, non è facile rispondere alla sua domanda: non mi dice le dosi dei farmaci che ha preso, né se li ha presi in base ad un antibiogramma basato sulla sensibilità dell’enterococco. Tenga anche presente che l’enterococco vaginale proviene sicuramente dall’intestino. Quindi qualche piccolo accorgimento per evitare che persista è di lavarsi bene dopo essere andata in bagno a scaricarsi (movimento da davanti all’indietro, mai viceversa), di mantenere una regolare funzione intestinale, di associare gli eventuali trattamenti all’assunzione di fermenti lattici. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
09/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Arrabbiarsi e urlare può capitare anche alle donne che aspettano un bambino: fortuna vuole che il liquido amniotico attutisca i suoni provenienti dall'esterno, proteggendo il feto da quello che all'esterno produce, invece, un forte impatto acustico. »
19/12/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini L'ecografia è un indagine in movimento, che viene letta a mano a mano che le immagini appaiono sullo schermo. Un unico fotogramma può indurre in inganno in relazione al sesso del bambino, mentre durante l'esecuzione dell'esame difficilmente si sbaglia. »
29/08/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Francesco De Seta Non è ancora chiaro se la presenza di ureaplasma esponga a rischi durante la gravidanza, tuttavia nel caso in cui persista va valutata l'opportunità di una cura con antibiotici per via orale. »
22/04/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Il toxo-test individua gli anticorpi IgM che l'organismo sviluppa, dopo essere venuto a contatto con il toxoplasma, a partire da 10-12 giorni dopo il comportamento a rischio. »
07/02/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Anche oggi con tutti i controlli ecografici e clinici di cui disponiamo purtroppo la gravidanza gemellare rimane una gravidanza con esito riproduttivo meno felice della gravidanza singola. Può quindi accadere che uno dei due gemelli non arrivi a vedere la luce, senza che sia possibile impedirlo. »
Le domande della settimana
20/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio. »
18/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »
18/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza. »
18/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In medicina gli avverbi "sempre" e "mai" sono da evitare perché questa scienza non è esatta come la matematica e volta la Natura può sorprendere, sovvertendo regole che si credono incontrovertibili. Quindi sì, anche se remota, la possibilità di avviare una gravidanza con le tube legate c'è. »
14/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità. »
Fai la tua domanda agli specialisti