Vaginosi batterica da Gardnerella: che fare?

A cura di Francesco De Seta - Professore specialista in Ginecologia Pubblicato il 01/12/2025 Aggiornato il 24/02/2026

Prima di tutto, per essere sicuri che un'infezione vaginale sia dovuta alla Gardnerella occorre eseguire un vetrino con colorazione di gram perché il tampone con la coltura non serve per individuare questo batterio. Dopodiché, se confermato il sospetto, il medico può prescrivere un antibiotico ad hoc.

Una domanda di: Stefania
Nelle scorse settimane ho avuto perdite gialle, tendenti al verde. Il 12 novembre ho fatto cura con zidoval per 5 giorni. Oggi 25 novembre ho eseguito tampone vaginale e cervicale e sono risultata positiva alla gardnerella vaginalis. Avrei delle domande da fare: cosa devo assumere ora? È opportuno che mio marito esegua un tampone o un test su liquido seminale o dovrebbe fare direttamente la terapia? Mio marito ed io cercavamo una gravidanza che purtroppo si è interrotta qualche settimana fa: adesso non possiamo riprovare? Se dovessimo assumere antibiotico e negativizzarci quanto tempo deve passare dalla sospensione dell antibiotico per avere nuovamente rapporti non protetti? Grazie mille.

Francesco De Seta
Francesco De Seta

Gentile signora,
per porre diagnosi di vaginosi batterica, infezione dove è presente gardnerella vagoinalis, dovrebbe eseguire un vetrino con colorazione di gram perché il tampone con la coltura non serve per diagnosticare tale infezione. Non esiste modo di porre diagnosi nel maschio se non in base ai sintomi ed eslcudendo con tampone uretrale o spermiocoltura altre infezioni. In caso di conferma sarà poi da iniziare terapia antibiotica e decidere se trattare anche il suo partner. La ripresa dei rapporti può avvenire a fine trattamento. Con cordialità.
Saluti

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