Beta-hCG ancora rilevabili dopo un’IVG
A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 27/05/2024
Aggiornato il 04/03/2026 Dopo un'interruzione volontaria della gravidanza, per capire se il valore delle beta indica una nuova gravidanza occorre osservare se aumenta con il passare dei giorni.
Una domanda di: Monica
Ho eseguito un aborto farmacologico in data 12 aprile, fino al 23 di aprile ho avuto perdite di sangue, il 24 poi ho fatto la visita e mi hanno detto
che era andato tutto bene. Ho avuto rapporti per circa 15 giorni non protetti e ad oggi non ho ancora riavuto il mio ciclo. La data presunta era intorno al
24 di maggio. Stamani ho fatto le beta e l’esito è stato leggermente positivo: 5,14, il minimo è 3. Possono essere gli ormoni vecchi? Se segna 5,14
vuol dire che potrei essere incinta di 1 settimana o 2?

Claudio Ivan Brambilla
Cara signora,
è possibile che il valore delle beta sia uno strascico della gravidanza precedente così come è possibile che sia dovuto a una nuova gravidanza,
visto che ha avuto rapporti non protetti. Per capire a cosa sia dovuto occorre effettuare un altro dosaggio: se il valore sarà stabile o in
diminuzione si può pensare che dipenda dalla gravidanza precedente, invece se è in aumento verosimilmente esprime che lei è nuovamente incinta. Non è comunque chiara la
ragione per la quale dopo un’interruzione volontaria della gravidanza lei non abbia pensato a una contraccezione. L’aborto farmacologico non è un metodo contraccettivo: vi si dovrebbe ricorrere occasionalmente perché comunque rappresenta sempre un evento stressante sia per il corpo sia per la sfera emotiva. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
20/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini Dopo meno di due settimane da un'interruzione della gravidanza è davvero improbabile che un rapporto determini un nuovo concepimento. »
07/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Le probabilità di avviare una gravidanza nonostante il ricorso a due metodi per evitarla sono scarsissime. »
01/12/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini Non è possibile stabilire a distanza le cause di un sintomo come la perdita di coscienza, quindi è opportuno contattare il proprio medico. »
14/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini In genere, nell'arco di uno o due cicli mestruali lo sfaldamento dell'endometrio dovrebbe eliminare i residui placentari eventualmente ancora annidati sul fondo dell'utero, in seguito a un'interruzione volontaria della gravidanza. »
10/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini Se si ha il dubbio che le perdite successive a un'interruzione volontaria della gravidanza siano espressione di qualcosa che non va, è opportuno rivolgersi ai medici che hanno eseguito la procedura. »
Le domande della settimana
10/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elsa Viora Prima di ipotizzare come procederà la gravidanza in caso di liquido amniotico scarso, bisogna appurare perché è di meno rispetto alla norma. »
10/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di “La Redazione”
I fermenti lattici non sono controindicati in gravidanza, ma l'ideale per il benessere del microbiota intestinale è seguire un'alimentazione sana. »
08/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Quanto prima si rimuove la zecca dalla pelle tanto più diminuisce il rischio che possa trasmettere le infezioni di cui è veicolo: la TBE e la malattia di Lyme. »
08/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano La fontanella centrale anteriore si chiude in media tra i 10 e i 18 mesi di vita, se avviene molto prima è necessario tenere sotto controllo la misura della circonferenza cranica. »
Fai la tua domanda agli specialisti