Valore delle beta dopo il transfer di una blastocisti
A cura di Francesco Maria Fusi - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 06/06/2022
Aggiornato il 27/03/2026 Se il valore della gonadotropina corionica umana (beta-hCG) è inferiore all'aspettativa, prima di pensare al peggio è opportuno attendere di ripetere il dosaggio dopo alcuni giorni.
Una domanda di: Cinzia
Salve Dottore, vorrei avere dei chiarimenti sui valori delle beta che ho rifatto oggi. Data ultima mestruazione 30 Aprile, ho fatto il transfer di
blastocisti in data 19 Maggio. Martedì 31 le beta erano 49 dopo tre giorni erano a 59. Non le sembrano troppo basse? E poi nel mio caso le settimane si
contano dalla data dell’ultima mestruazione o dalla data del transfer? Grazie.

Francesco Maria Fusi
Gentile signora,
effettivamento il valore delle beta-hCG che mi ha riferito è un po’ basso. Dovrà ripetere il dosaggio tra qualche giorno. Se ha fatto il transfer di una blastocisti (cioè embrione in 5 giornata) il 19 maggio, è come se avesse concepito il 14 Maggio, che diventa il giorno della seconda settimana di gravidanza. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Francesco Maria Fusi Eseguire il test di gravidanza molto prima di quando sia possibile ottenere un risultato attendibile è del tutto inutile. I dosaggi delle beta-hCG andrebbero effettuati quando indicato dal centro a cui ci si è affidati per la PMA. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Francesco Maria Fusi In seno alla procreazione medicalmente assistita, l'impianto dell'embrione inizia subito dopo il transfer. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Francesco Maria Fusi Una donna di 44 anni, dopo due tentativi di fecondazione assistita non andati a buon fine, ha pochissime probabilità di ottenere un buon risultato al terzo tentativo. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Francesco Maria Fusi Nelle donne che hanno una tendenza all'autoimmunità l'impiego del cortisone serve per evitare che, una volta iniziata la gravidanza, la presenza dell'embrione non venga accettata dal corpo. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elsa Viora Se la gravidanza non si annuncia dopo un lunghissimo periodo di tentativi, è più che opportuno rivolgersi a un Centro per la procreazione medicalmente assistita (PMA) per effettuare tutti i controlli del caso e poi analizzare le opzioni proposte dagli specialisti. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli L’herpes labiale si trasmette attraverso l'esposizione diretta alle lesioni di una persona infetta. Un contatto fugace difficilmente espone al rischio di contagio. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Non si può obbligare un uomo a diventare nuovamente papà, però ci sono argomentazioni che possono favorire la possibilità che cambi idea. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Francesco Maria Fusi Avviare una gravidanza a 48 anni non è impossibile, ma altamente improbabile. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Se è vero che la nausea è un sintomo che esprime il buon andamento della gravidanza, lo è altrettanto che sentirsi meglio non significa automaticamente che si è in presenza di una minaccia di aborto. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Una leggera perdita "colorata" non deve destare preoccupazione: può verificarsi senza necessariamente rappresentare un segnale d'allarme. »
Fai la tua domanda agli specialisti