Valore delle beta-hCG che risale dopo un aborto spontaneo

Dottor Gaetano Perrini A cura di Gaetano Perrini - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 20/11/2024 Aggiornato il 27/02/2026

Nel caso in cui dopo un aborto spontaneo il valore delle beta-hCG dovesse aumentare è necessario escludere, attraverso un attento monitoraggio della situazione, di trovarsi in presenza di una "mola vescicolare".

Una domanda di: Eleonora
Salve, ho 24 anni e il 28 ottobre ho fatto un test di gravidanza risultato positivo, successivamente ho fatto le beta con risultato 81, le ho ripetute dopo 48 ore con risultato 103, ho fatto una visita da ginecologica in cui non è stato riscontrato nulla che possa far pensare a una gravidanza, quindi mi ha detto di andare in pronto soccorso nel caso avessi dei dolori, durante la notte stessa ho avuto perdite di sangue (poi durate cinque giorni) e dolori addominali quindi sono andata in pronto soccorso e lì mi hanno detto di aver avuto un aborto spontaneo (rifatte le beta in ospedale erano a 70) ho mandato tutto al mio medico e mi ha detto di comunque continuare a monitorare le beta fino a quando scendevano a zero, dopo due giorni sono tornata a farle ed erano a 56, le ho rifatte dopo altri tre giorni e sono a 76. Qualcuno ha idea di cosa potrebbe essere? In ospedale mi hanno escluso assolutamente l’extra uterina mentre il mio ginecologo ci aveva pensato. Lui ora mi ha detto di continuare con le beta e di andare in pronto soccorso se avessi avuto altre perdite di sangue o dolori. Grazie.

Dottor Gaetano Perrini
Dottor Gaetano Perrini

Gentile signora,
la situazione che lei riferisce è molto frequente. In genere è rappresentata da una gravidanza che si è prococemente interrotta e che nel giro di qualche giorno porta ad un flusso mestruale. Tuttavia esistono delle situazioni per le quali le beta tendono a non scendere così rapidamente (persistenza di piccole quantità di materiale coriale, cioè resti abortivi) o addirittura ad aumentare per una trasformazione del materiale abortivo rimasto (mola vescicolare) .
Comprenderà quindi come solo il monitoraggio in assenza di una chiara immagine ecografica sarà in grado di risolvere il quesito .
Contatti quindi il suo specialista di fiducia per controllare e verificare il quadro ed escludere con sicurezza situazioni anomale.
Sperando di essere stato utile, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Test di gravidanza positivo dopo un’IVG

21/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Se dopo un'interruzione volontaria della gravidanza il test è positivo, è opportuno effettuare dosaggi consecutivi delle beta-hCG per vedere l'andamento dei valori.   »

Valore delle beta che non aumenta nelle prime settimane di gravidanza: perché?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Nelle prime settimane di gravidanza il valore delle beta-hCG, se tutto va bene, aumenta. Se rimane stabile si deve pensare a un'interruzione spontanea della gestazione.   »

Beta che aumentano tantissimo: cosa può essere?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Un aumento particolarmente alto del valore delle beta è generalmente un ottimo segno, a volte potrebbe anche esprimere che la gravidanza è gemellare.   »

Beta-hCG che diminuiscono ma l’embrione con attività cardiaca vengono visualizzati

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Non serve più effettuare il dosaggio delle beta dal momento in cui l'ecografia individua l'embrione e il battito del cuoricino, tuttavia se il loro valore dà adito a dubbi si ottiene chiarezza da un successivo controllo ecografico.   »

Beta ancora presenti a due mesi da un raschiamento

04/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Non è possibile stabilire se un unico valore delle beta, riscontrato dopo un raschiamento e non confrontato con altri successivi o precedenti, sia o non sia in relazione con la gravidanza interrotta.   »

Le domande della settimana

Piccolissima con coliche ravvicinate: che fare?

26/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati.   »

In spiaggia libera cosa può mangiare una bimba di 11 mesi?

25/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti.   »

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

22/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

20/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Fai la tua domanda agli specialisti