Ventricoli cerebrali leggermente dilatati: sono sempre brutto segno?

Dottoressa Faustina Lalatta A cura di Faustina Lalatta - Dottoressa specialista in Genetica clinica Pubblicato il 07/06/2023 Aggiornato il 13/03/2026

Non è raro che l'ecografia evidenzi una modesta dilatazione dei ventricoli cerebrali che, se non è associata ad altre anomalie e, soprattutto, non aumenta con il passare delle settimane, probabilmente non ha alcun significato preoccupante.

Una domanda di: Cristina
Una ventricolomegalia isolata di 10.7 è indice di disabilità futura? Già fatto test dna fetale andato bene. Gravidanza 6 mese. Femmina. Grazie.

Faustina Lalatta
Faustina Lalatta

Gentile signora, il riscontro di una dilatazione dei ventricoli cerebrali fetali è un evento ricorrente nella diagnostica ecografica prenatale. I casi gravi sono identificati molto precocemente e sono quasi sempre progressivi. Questo non è il suo caso. Una dilatazione che resti entro i 10 – 11 mm , come quella della sua bambina, può rappresentare una variante della norma, senza alcuna implicazione patologica. Questo accade nell’80% dei casi e sarà confermato dall’evoluzione stazionaria, cioè non incremento del diametro dei ventricoli nei controlli successivi e dall’assenza di altri segni clinici fetali quali ad esempio una ridotta crescita o una riduzione dei movimenti. Bisogna però aggiungere l’informazione che, nel 20% circa dei casi, la dilatazione dei ventricoli cerebrali identificata nel 2° trimestre rappresenta un segno di vero allarme, la punta di un iceberg, e può essere determinata da una causa malformativa o costituzionale sia genetica sia ambientale come, ad esempio, un’anomalia cromosomica o un’infezione prenatale. Per tenere sotto controllo la preoccupazione che inevitabilmente lei sentirà, è utile ricordare che le condizioni complesse, cioè quelle che comportano disabilità, sono sostanzialmente sempre caratterizzate da più di una anomalia della struttura fetale oppure da alterazioni del patrimonio genetico. A questo proposito, la normalità del test del DNA fetale è una buona notizia, ma bisogna ricordare che è un test di screening che può sospettare o identificare solo i principali problemi. Sulla base della mia ampia esperienza di diagnostica prenatale penso che sia giusto essere ottimisti con realismo. Da quelle pochissime informazioni che lei riferisce, non vi sono elementi per sospettare che la bambina possa manifestare complicazioni o disabilità. Dobbiamo puntare con fiducia che sia un riscontro isolato e non progressivo. Per prudenza è comunque importante proseguire i controlli e prevedere la nascita in un centro che abbia la patologia neonatale. Con cordialità.

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