Ventricoli dilatati in un feto di 18 settimane

Dottoressa Patrizia Mattei A cura di Dottoressa Patrizia Mattei Pubblicato il 25/09/2023 Aggiornato il 25/09/2023

La ventricolomegalia (ventricoli cerebrali dilatati) è una condizione che richiede un'indagine più approfondita della semplice ecografia e che va monitorato nel tempo.

Una domanda di: Angela
Sono incinta di 18 settimane + 4 giorni. Ho fatto oggi una visita di controllo dove la ginecologa mi ha detto che il feto ha i ventricoli a destra e a sinistra del cervello più dilatati: dx 10.8 mm e sx 11.2 mm. Mi ha detto di fare altri accertamenti, cioè un’ ecografia di secondo livello: mi può dire che cos’è e come si esegue? Sono preoccupata, la ringrazio.
Patrizia Mattei
Patrizia Mattei

Buongiorno signora,
i ventricoli cerebrali sono degli spazi nel cranio fetale ripieni di liquido. Dovrebbero misurare massimo 10 mm. Nel suo caso sono un po’ di più ma si parla di una ventricolomegalia lieve. Un controllo di secondo livello è una ecografia fatta in centro di riferimento da personale esperto che serve ad escludere altre eventuali anomalie associate. Se tutto il resto è normale una ventricolomegalia lieve può riscontrarsi in un feto normale e può regredire in utero rientrando nei parametri regolari. È un reperto che va monitorato nel tempo. Vanno indagate eventuali cause infettive. Ne parli con il suo ginecologo che saprà chiederle gli eventuali approfondimenti diagnostici del caso. Le faccio tanti auguri.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Feto che cresce poco: può avere anomalie?

19/07/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Non è possibile stabilire se il feto abbia malformazioni o sia interessato da un'alterazione cromosomica semplicemente basandosi sul fatto che la sua crescita è al 3° percentile. Oggi si dispone di indagini di screening che possono dare informazioni sulla sua salute, ma se si decide di non effettuarle...  »

Bimba che dopo l’addio al pannolino si rifiuta di fare la cacca: che fare?

15/07/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Un piccolo rituale da osservare all'occorrenza, qualche accorgimento per rendere il momento confortevole, uniti a tanta pazienza e a un atteggiamento sereno a poco a poco riescono a indurre il bambino a utilizzare il vasino e, più avanti, la tazza del wc.  »

Dopo un aborto spontaneo quanto tempo ci vuole per cominciare un’altra gravidanza?

15/07/2024 Gli Specialisti Rispondono di Augusto Enrico Semprini

Se un primo concepimento è avvenuto in pochi mesi, ci sono altissime probabilità (addirittura il 100%!) di avviare una nuova gravidanza entro sei mesi dall'aborto spontaneo.   »

Non mangiare frutta e verdura durante la gravidanza può essere pericoloso?

15/07/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se si teme una carenza di vitamina C perché con l'inizio della gravidanza è nata un'avversione verso la frutta e la verdura, si può correre ai ripari assumendo quotidianamente, per esempio, spremute di agrumi o kiwi, che ne sono ricchissimi.   »

Gambe sollevate in gravidanza: possono aver danneggiato il bambino?

08/07/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Durante la gravidanza, quando preoccupazioni che oggettivamente non hanno ragione di sussistere non danno tregua, mantenendo la futura mamma in uno stato ansioso costante, può senz'altro essere opportuno ricorrere all'aiuto di uno psicoterapeuta. Le continue paure ingiustificate possono, infatti, essere...  »

Si può ridatare la gravidanza una seconda volta?

14/06/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La ridatazione ecografica può essere eseguita una volta sola nel primo trimestre (quando c'è più di una settimana di differenza tra il calendario ostetrico e le dimensioni effettive del feto), dopodiché se il bambino risulta più piccolo dell'atteso non si può più attribuire il dato a un concepimento...  »

Fai la tua domanda agli specialisti