Quando l'ecografia rileva un'anomalia che coinvolge il cervello, ci sono vari passi da compiere per poterne focalizzare l'origine.
Una domanda di: Alice Ieri durante un’ecografia di controllo alla 26^ settimana + 3 giorni mi è stata diagnosticata una ventricolomegalia bilaterale (13mm uno e 12,6 l’altro). Aspetto un maschietto che si muove tanto: fino alla morfologica non avevano notato assolutamente nulla di strano. Vorrei capire cosa comporta tutto questo, settimana prossima ho in programma
un’ecografia di secondo livello ma la ginecologa era veramente molto negativa e adesso sia io che il mio moroso siamo molto impauriti! Non
sappiamo cosa ci aspetta! Sembrerebbe essere l’unico problema presente però ancora non sappiamo nulla.
Elsa Viora
Gentile Alice,
vediamo insieme che cosa significa una misura del ventricolo cerebrale posteriore di 12-13 mm. I ventricoli cerebrali sono strutture poste all’interno della testa del feto. La misura è considerata “normale” fino a 10 mm. Se la misura è fra 11 e 15 mm si parla di “ventricolomegalia border-line”. Se la misura è uguale o superiore a 15 mm si parla di “idrocefalia”. Nel suo caso la misura è di 12-13 mm, quindi si parla di “ventricolomegalia border-line”. Di solito a fronte di questa condizione vengono proposti accertamenti sul sangue materno per valutare una eventuale infezione materna che, se trasmessa al feto, potrebbe essere causa di dilatazione dei ventricoli cerebrali laterali. Inoltre un’analisi accurata dell’anatomia intracranica, cioè valutare se le varie parti del cervello si stanno formando regolarmente e questo può essere fatto sia con una ecografia più approfondita (II livello) sia con la risonanza magnetica (RM); infine un controllo a distanza di 10-15 giorni per valutare l’evoluzione. La RM permette certamente una valutazione più accurata, ma ha costi molto elevati e richiede esperienza specifica da parte del neuroradiologo che deve conoscere lo sviluppo del cervello del feto e quindi sapere che cosa è normale e che cosa no ad ogni precisa settimana di gravidanza. Solo mettendo insieme tutti i dati sopra descritti e valutando le modificazioni nel tempo è possibile cercare di individuare la causa e quindi capire meglio. In pratica, la ventricolomegalia è un segno, un sintomo: bisogna focalizzarne l’origine, comprendere il perché di questo riscontro, e poi osservare come evolve per poter dire di più. Cari saluti.
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Una misura dei ventricoli cerebrali pari a 10,5 mm è nei limiti della norma e questo vale anche se viene riscontrata nelle settimane successive al primo controllo. »
Per poter indicare le probabilità che uno o più problemi si ripresentino in tutte le gravidanze è prima necessario escludere almeno le principali forme genetiche ereditarie. »
Si può escludere che una dilatazione dei ventricoli cerebrali riscontrata con l'ecografia durante la gravidanza dia sintomi quando il bambino ha ormai 9 anni di età. »
Una misura dei ventricoli cerebrali superiore all'atteso è solo un sintomo. Per capire meglio con che cosa potrebbe essere in relazione occorre monitorare il feto nel corso delle settimane di gravidanza. »
In relazione allo spessore dei ventricoli cerebrali, il limite tra normalità e patologia non è così preciso: il valore è normale se inferiore ai 10 millimetri e poi c'è una zona grigia compresa tra 11 e 15 millimetri. Un'ecografia approfondita può bastare a chiarire il quadro. »
Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche. »
Le IgM negative ci dicono che la toxoplasmosi non è in atto né è stata sviluppata di recente. Le IgG positive segnalano che si è immuni nei confronti dell'infezione. »
Anche un unico rapporto sessuale, ovviamente se affrontato nel periodo fertile da una coppia senza problemi di infertilità, può determinare l'inizio di una gravidanza. »
Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia. »