Verso la sesta settimana l’embrione non si vede: proseguirà la gravidanza?
A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 18/05/2023
Aggiornato il 13/03/2026 Non è raro che prima della sesta settimana l' ecografia non visualizzi l'embrione, senza che questo sia automaticamente brutto segno. Sarà comunque l'ecografia successiva a chiarire se la gravidanza è evolutiva o no.
Una domanda di: Sara
Salve dottore, sono uscita da una visita ginecologica alla fine della quinta settimana di gravidanza/inizio sesta. È presente una camera gestazionale regolare ma nulla più. Le beta crescono ma un po’ faticosamente. Secondo il ginecologo non sarà una gravidanza evolutiva ma non mi ha spiegato da cosa lo ha visto. Secondo lei ci sono ancora i termini per poter sperare in un’evoluzione.

Claudio Ivan Brambilla
Gentile Sara, il valore delle beta è talmente variabile, come può notare nel referto che in 5^ settimana riporta come normale un range che va da 1.000 a 50.000, da non avere praticamente importanza sotto il profilo predittivo. Ci dice davvero poco, insomma, circa l’evoluzione della gravidanza. Quello che conta, che è dirimente è, invece, quanto viene rilevato dall’ecografia, che è consigliabile non fare prima della settima settimana (sesta finita). Solo così, posto che vada tutto bene, si può avere la certezza di visualizzare l’embrione o, al contrario, di trovarci di fronte a una gravidanza non evolutiva, qualora il bambino non venga individuato dall’ecografo. Fare l’ecografia troppo presto espone, invece, al rischio di spaventarsi non vedendo l’embrione senza che ve ne sia reale motivo. Questo non significa che di sicuro nel suo caso sta andando tutto come desiderabile (il suo ginecologo non si è dimostrato ottimista al riguardo) ma solo che forse c’è ancora margine per sperare. Direi dunque di attendere il prossimo controllo ecografico, che di sicuro le sarà già stato fissato: in questa occasione (che penso sarà a breve, dico bene?) saprà con sicurezza che cosa sta succedendo. In generale, non può comunque essere un altro medico, in questo caso io, a spiegare perché il ginecologo che ha effettuato l’ecografia ha tratto determinate conclusioni: meglio sarebbe stato se lo avesse chiesto direttamente a lui, ovviamente. Voglio ricordare a lei e a tutte le mamme in attesa di un bambino che è diritto preciso delle donne chiedere al ginecologo che le visita e che effettua l’ecografia di chiarire bene la loro situazione, di spiegare quello che vedono, ed eventualmente di motivare i loro dubbi circa l’evoluzione della gravidanza. Solo così diventa possibile affrontare l’esperienza della maternità serenamente. Mi tenga aggiornato. Cari saluti.
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