Le vertigini sono espressione di un disturbo che va individuato.
Una domanda di: Simone Buongiorno dottore sono un ragazzo e ormai soffro di vertigini accompagnate da nausea da più meno 3 mesi , la mattina soprattutto quando mi alzo fino la sera un po’ meno poi dipende. Ho fatto tutti gli esami sangue , tac testa e cervicale, anche se la rifarò perché mi hanno detto che non era molto esperta , spirometria , analisi al cuore e intolleranze e non hanno trovato nulla. Non porto apparecchi e non digrigno i denti la notte . Mi hanno consigliato di fare una risonanza magnetica e una visita oculistica. Dottore lei sa dirmi cosa può essere?
Aldo Messina
Ciao,
non è facile aiutarti via web ma ci provo.
Due premesse. La vertigine è un sintomo e non una malattia. La vertigine è tale se chi ne soffre percepisce un senso di rotazione dell’ambiente è pertanto un’allucinosi spaziale. Questo sintomo viene confuso con il disequilibrio (percezione come se si camminasse su un materasso di gommapiuma o su una barca) e con l’instabilità (percezione di movimento anche da fermi o da seduti).
Ciò premesso riferisci vertigini, disequilibrio o instabilità? Se presenti vere e proprie vertigini (ne dubito) la patologia più frequente a questa età è l’emicrania. I tuoi genitori soffrono di emicrania, fratelli o sorelle?
Anche in questo caso ricordiamo che l’emicrania è una malattia e la cefalea è un sintomo non necessariamente presente negli emicranici e spesso sostituita da altri sintomi detti equivalenti tra i quali la vertigine. Se invece lamenti disequilibrio o instabilità probabilmente si tratta di forme di competenza fisiatrica.
Esistono infine anche forme i vertigine psicogene. Avrai consultato degli specialisti, che indicazioni ti hanno dato?
Scrivimi ancora fornendomi più informazioni.
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