Viaggio in Egitto nel terzo trimestre di gravidanza: si può fare?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 06/11/2023 Aggiornato il 06/03/2026

Se la gravidanza è fisiologica, ovvero sta procedendo senza alcuni intoppi si possono tranquillamente affrontare un viaggio in aereo e un soggiorno all'estero.

Una domanda di: Giorgia
Scrivo perché io e il mio compagno avevamo programmato un viaggi in Egitto, precisamente a Sharm, lui andrà per lavoro e io andrò con lui, il tutto è stato organizzato in tempi non sospetti. Nel frattempo abbiamo scoperto di aspettare una bambina e il giorno della partenza sarò a 29+4 settimane di gravidanza, secondo lei posso partire e stare tranquilla o sarebbe meglio evitare? Preciso che io sono stata bene tutta la gravidanza e continuo a stare bene, a parte un po’ di mal di schiena e un po’ di reflusso del quale soffrivo già prima della gravidanza. E aggiungo anche che l’ostetrica che segue la mia gravidanza mi ha detto non esserci alcuna controindicazione a viaggiare in gravidanza, ma di fare molta attenzione ad acqua e cibo. Sono molto combattuta e mi piacerebbe ricevere un suo parere in merito. In attesa di un suo gentile riscontro porgo cordiali saluti.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora, in effetti anch’io sono dello stesso avviso dell’ostetrica. Se la sua gravidanza sta proseguendo senza intoppi e se va in un luogo dove non siano a rischio di contaminazione l’acqua e il cibo…direi che i benefici sono certamente superiori ai rischi! Di sicuro è più facile viaggiare con un feto nella pancia piuttosto che con un neonato nella carrozzina! Ma a 29 settimane immagino che la sua pancia sarà comunque piuttosto evidente, motivo per cui è possibile che la compagnia aerea le richieda il certificato della ginecologa curante che attesti sia la settimana di gestazione (attuale e al momento del volo) che l’assenza di controindicazioni mediche al decollo. Presumo che il viaggio non durerà più di una/due settimane per cui sarà sufficiente un solo certificato “lasciapassare”. Una volta là, cerchi di riposare e limiti al minimo gli sforzi fisici (che so, trascinare valigie o salire le scale a piedi invece che prendere l’ascensore) di sicuro ci saranno cose bellissime da vedere ma…senza fretta! Detto questo non mi resta che augurarle di…fare buon viaggio! Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Placenta previa centrale a 20 settimane: si può affrontare un volo per l’Australia?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Si può affrontare un lungo viaggio in aereo in caso di placenta previa centrale, se al parto mancano alcuni mesi. Serve comunque adottare qualche precauzione per evitare il rischio trombotico.  »

Si può andare in montagna col pancione?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Durante la gravidanza, l'altitudine ideale per chi sceglie una vacanza in montagna è intorno ai 1000 metri e non superiore ai 1500.   »

Mancato accollamento di 3 mm a inizio gravidanza: si può andare in vacanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche.   »

Eparina in 15^ settimana per affrontare un volo aereo: è normale che siano comparse gocce di sangue?

24/03/2026 15° settimana di gravidanza di Professor Augusto Enrico Semprini

Il sanguinamento post eparina è dovuto al suo effetto anticoagulante. In genere, comunque, per affrontare un viaggio in aereo bastano le calze elastiche e due compresse di cardioaspirina (prima e dopo il volo).   »

Ematoma retrocoriale: richiede il riposo assoluto?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

L'ematoma retrocoriale è una piccola raccolta di sangue quasi fisiologica nel primo trimestre di gravidanza, che non richiede né di stare a riposo, né di rinunciare ai viaggi.   »

Le domande della settimana

Test di gravidanza positivo: che fare subito dopo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La prima cosa da fare quando si scopre la gravidanza è fissare un appuntamento con il ginecologo per la prima visita e la prima ecografia.   »

Regressioni varie all’inizio della scuola materna: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Non sorprende che un bambino abbia bisogno di un po' di tempo per adattarsi alla novità rappresentata dalla scuola materna, quindi la cosa migliore da fare è avere pazienza nella certezza che ogni singola regressione dei primi giorni si risolverà in modo spontaneo.   »

Cortisonico in spray prescritto in gravidanza per una forte rinite: può essere pericoloso?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Il mometasone assunto sotto forma di spray nasale entra in circolo in quantità davvero minime, quindi è senz'altro opportuno impiegarlo quando il medico ritiene strettamente necessario prescriverlo.   »

Salmone alterato assunto in gravidanza: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Assumere del salmone avariato può esporre a conseguenze anche molto serie, tuttavia è realmente difficile non accorgersi dell'alterazione perché il pesce andato a male ha sia l'aspetto sia il sapore significativamente alterati.   »

Fai la tua domanda agli specialisti