Non ci sono evidenze che ci siano rischi per la retina delle donne con miopia elevata che affrontano il parto naturale.
Una domanda di: Tiziana Ho 45 anni e all’età di 3 anni sono stata operata di cataratta congenita, senza sostituzione del cristallino. Vedo pertanto da un solo occhio, che ha anche una miopia molto marcata (-7). In vista del parto, mi è stato suggerito il taglio cesareo per evitare rischi di distacco della retina (ed eventuali problemi successivi). È un suggerimento corretto? O posso affrontare comunque un parto naturale
Grazie.
Luca Rossetti
Buongiorno Tiziana,
non c'è nessuna evidenza sulla relazione tra parto naturale e rischio di complicanze retiniche nella miopia elevata.
Quindi la scelta del miglior modo di partorire non dovrebbe tenere conto della situazione refrattiva.
Detto ciò, il mio consiglio è quello di farsi valutare scrupolosamente il fondo oculare per escludere l'esistenza di problemi retinici che, invece, potrebbero essere correlati a condizioni gravi come il distacco della retina nel miope. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Il fenomeno delle mosche volanti (o anche di serpentelli scuri o di grumi) che compaiono davanti agli occhi può essere riconducibile anche alla disidratazione. Tuttavia richiede un controllo oculistico. »
A fronte di un qualsiasi disturbo alla vista che non si è mai manifestato prima è necessario effettuare un controllo oculistico, indispensabile per focalizzare l'origine dell'alterazione e avere così la possibilità di correggerla. E questo vale anche al di fuori della gravidanza. »
In linea teorica è anche possibile partorire naturalmente dopo due cesarei, anche se non si tratta di una pratica comune: spetta, comunque, al ginecologo curante valutare se esistono le condizioni per farlo. »
Al travaglio di prova dopo un parto cesareo, noto con l'acronimo TOLAC dall'inglese trial of labour after cesarean, possono essere ammesse solo le mamme che abbiano già affrontato l'intervento solo una, massimo due volte. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »