Vitamina D: in gravidanza si può assumere un integratore controindicato in gravidanza?
A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia
Pubblicato il 20/03/2024
Aggiornato il 05/03/2026 Se i livelli di vitamina D non sono altissimi ma neppure preoccupanti, è possibile ricorrere a un integratore privo di controindicazioni specifiche che aiuti ad aumentarli, evitando prodotti che, non essendo stati testati in gravidanza, vengono sconsigliati nei mesi dell'attesa.
Una domanda di: Hannah
Sono nell’ottava settimana di gravidanza e i livelli di vitamina D due settimane fa risultavano 20.8ng/ml. Il dottore mi ha detto che questo sarebbe una carenza e bisognerebbe prendere una capsula di Neodidro 0,266 mg al mese. Ho letto sia sul foglio illustrativo che su internet che non si può prendere Neodidro in gravidanza ed essendo una dose inizialmente alta e sopra la dose giornaliera consigliata mi è venuto il dubbio e non l’ho ancora preso. Attualmente prendo un integratore giornaliero per il primo trimestre che ha già 15 microgrammi di vitamina D. Volevo chiedere se, considerando tutto questo, è sicuro prendere il Neodidro? E se, non avendolo preso finora, può avere avuto degli effetti sulla gravidanza ? Grazie mille.

Elisa Valmori
Salve signora, in realtà durante i mesi invernali è molto facile essere a corto di vitamina D e, siccome in gravidanza questa vitamina è importante, le ultime raccomandazioni prevedono che le mamme la assumano anche senza dosarne i livelli preventivamente (è rarissimo l’eccesso di questa vitamina). Indicativamente in gravidanza e allattamento sono raccomandate 600 unità al giorno (equivalenti a 15 microgrammi, come nel suo integratore), ma non ci sarebbe rischio nella supplementazione con 1000 unità giornaliere oppure 25.000 unità mensili di colecalciferolo.
Ogni capsula di Neodidro contiene 0,266 mg di calcifediolo (equivalente a 15.960 UI di vitamina D), soltanto che questa formulazione non è ancora stata collaudata per le donne in gravidanza, motivo per cui il foglio illustrativo ne controindica l’impiego.
A mio avviso quindi è utile che lei prosegua l’integrazione con il multivitaminico per tutta la gravidanza, eventualmente ripetendo a distanza il dosaggio della vitamina D a giudizio del Curante, così da valutare se il multivitaminico sia sufficiente o sia necessaria un’integrazione a sé stante di vitamina D (sotto forma di Colecalciferolo).
Il fatto di non aver assunto Neodidro finora non costituisce a mio avviso un pericolo in quanto lei era comunque “protetta” dal multivitaminico e in secondo luogo perché il valore di vitamina D che le è stato riscontrato è in realtà al limite inferiore della norma, come si evince dal link che le allego.
https://www.aifa.gov.it/documents/20142/1728113/nota-96-all-1.pdf
Spero di averle risposto e di averla rassicurata, resto a disposizione se desidera, cordialmente.
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