Vitamina D prescritta in gravidanza in modo insolito
A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia
Pubblicato il 02/01/2023
Aggiornato il 19/03/2026 Negli adulti e quindi anche nelle donne che aspettano un bambino in genere la vitamina D non viene prescritta in dosi giornaliere, ma mensili.
Una domanda di: Alessandra
Salve, mi trovo alla mia 11esima settimana di gravidanza e dalle più recenti analisi ho riscontrato un valore basso di vitamina D (15), motivo per il quale la ginecologa mi ha prescritto di prendere il DIBASE nella versione da 25.000 U.l, assumendone 25 gocce al giorno. Quando sono andata in farmacia, mi hanno detto che questa tipologia di DIBASE viene assunta in una sola volta e non ha dosaggi in gocce, oltretutto sono risultati perplessi dal dosaggio consigliato. Ho chiesto nuovamente delucidazioni alla ginecologa la quale mi conferma di volermi far assumere la vitamina D nelle modalità descritte sopra. Io sono perplessa e ho dubbi. Potete darmi un vostro parere in merito?

Elisa Valmori
Salve signora, anche a me paiono strane le indicazioni che le ha dato la sua Curante in quanto solitamente negli adulti (a differenza dei bimbi) si può approfittare della dose cumulativa di vitamina D e prescriverla quindi a cadenza mensile o anche bisettimanale, a seconda di quanto sia grave la carenza vitaminica. Va detto che trovandoci ora nei mesi invernali probabilmente siamo tutti, chi più chi meno, a rischio di carenza in quanto questa vitamina si attiva a livello cutaneo con la luce solare e di questi tempi la pelle esposta al sole è davvero limitata (sempre che il sole si palesi!). Le donne in gravidanza hanno un particolare bisogno di questa vitamina che spesso è presente negli integratori appositamente formulati. Io le consiglierei di assumere una fiala al mese di vitamina D in unica soluzione (mi sembra più pratica la monosomministrazione mensile piuttosto che quella quotidiana), magari utilizzando del pane come supporto per questa soluzione oleosa che altrimenti ha un sapore sgradevole. Poi tra un paio di mesi si potrebbe ripetere l’esame del sangue dosando la vitamina D circolante in modo da verificare che la carenza sia stata corretta dalla supplementazione oppure, in caso contrario, optare per un dosaggio più elevato (ad esempio Dibase 50.000 unità, sempre 1 fiala al mese) Spero di averla aiutata anche se mi spiace darle un parere difforme da quello della sua Curante, cordialmente.
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