Vitiligine diagnosticata a un bimbo di 11 anni: come guarirla?

Dottor Leo Venturelli A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 19/05/2025 Aggiornato il 18/06/2026

La vitiligine purtroppo è una malattia cronica, per cui non esistono (almeno per ora) terapie che riescano a debellarla. C'è però una novità sul fronte dei farmaci che può aiutare, anche se prima dei 12 anni di età non viene impiegata.

Una domanda di: Giuseppe
Sono il papà di un bambino di 11 anni, sul cui viso e corpo da due/tre anni si sono presentate alcune macchie bianche: siamo stati da un dermatologo a Reggio Calabria che ha diagnosticato vitiligine e secondo lui è dovuto anche dal fattore che mio figlio e allergico a parecchi alimenti come lattosio e glutine ecc. Detto questo chiedo un consiglio o un indirizzo a un specialista per poter capire come intervenire per bloccare o migliorare il problema. Grazie.

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Gentile papà,
la vitiligine è una malattia di origine autoimmune, cioè si sviluppa per un errore del sistema immunitario che a un certo punto inizia a produrre anticorpi che vanno a distruggere gruppi di melanociti, le cellule che danno il colore alla pelle e sono anche responsabili dell'abbronzatura. La malattia è cronica e non si può fare nulla per guarirla. La cura tradizionale è rappresentata dalla fototerapia, che consiste nell’esposizione delle chiazze ai raggi ultravioletti di tipo B emessi da una lampada speciale. In alcuni casi particolari viene utilizzato direttamente sulle macchie un laser detto “a eccimeri”, che agisce più o meno come il fascio di luce della lampada. I risultati sono comunque poco soddisfacenti. Sul fronte delle cure c'è però una novità: è una crema a base del principio attivo ruxolitinib che ha effetto sul meccanismo da cui origina la malattia, ossia bloccando il processo di distruzione dei melanociti da parte del sistema immunitario. L’AIFA, agenzia italiana del farmaco, ne ha autorizzato la rimborsabilità, quindi sarà il Servizio Sanitario Nazionale a darlo gratuitamente quando ritenuto necessario dal dermatologo. Il ruxolitinib è indicato nella vitiligine che colpisce il viso ma può essere usato solo a partire dai 12 anni di età e deve obbligatoriamente essere prescritto dal dermatologo. Si affidi dunque allo specialista che ha fatto la diagnosi che di sicuro saprà come aiutare il suo ragazzino. Cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Psoriasi: è indicato il Clobesol?

Gli Specialisti Rispondono di Professore Piergiacomo Calzavara Pinton

In genere, per il controllo della psoriasi si preferiscono farmaci diversi dal principio attivo clobetasolo, che è potente ma espone anche al rischio di produrre sulla pelle effetti tossici.   »

Lesione misteriosa in una bimba di 12 anni

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Per stabilire l'origine di una lesione che interessa i genitali esterni di una ragazzina è necessaria una visita dermatologica, durante la quale vengono valutati anche gli eventuali sintomi associati.   »

Sudore sgradevole in un bimbo di 6 anni: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

In caso di sudorazione maleodorante che riguarda un bambino, in prima battuta è opportuno rivolgersi a un dermatologo.   »

Punti neri sopra i brufoli: possono essere dovuti alla febbre?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Piergiorgio Malagoli

Punti neri e brufoli sono sintomi dell'acne e non hanno alcuna relazione con la comparsa della febbre.   »

Macchie da strofulo in una bimba di tre anni

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Lo strofulo, malattia della pelle spesso dovuta a una reazione di ipersensibilità verso la puntura di zanzare, può lasciare saulla pelle macchiette bianche che si evidenziano per via dell'abbronzatura.   »

Le domande della settimana

Si può andare in montagna col pancione?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Durante la gravidanza, l'altitudine ideale per chi sceglie una vacanza in montagna è intorno ai 1000 metri e non superiore ai 1500.   »

Problemi con un piercing: ci sono rischi per la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professore Piergiacomo Calzavara Pinton

Nel caso in cui per risolvere un problema dovuto al piercing sia sufficiente medicare il lobo dell'orecchio e, quindi, ricorrere solo a cure locali, non ci sono problemi per la gravidanza.   »

Possono arrivare le mestruazioni a tre mesi dal parto mentre si allatta?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali).  »

Il bambino starnutisce appena si trova sotto il sole: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare.   »

Mancato accollamento di 3 mm a inizio gravidanza: si può andare in vacanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche.   »

Fai la tua domanda agli specialisti