Vivacissimo di 19 mesi (ma la testina va tutelata)

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 24/06/2018 Aggiornato il 24/06/2018

Se il bambino sbatte la testa per manifestare la sua rabbia, è necessario agire con dolce fermezza per impedirglielo.

Una domanda di: Stefania
Buonasera, il mio nipotino ha 19 mesi da qualche mese è diventato molto vivace,
sbatte la testa e si butta a terra, lancia i giochi. E’ normale questo
comportamento?

Angela Raimo
Angela Raimo

Gentile signora,
in generale sbattere la testa non è un comportamento che rientra nella norma, intendo dire che non è tipico dei bambini, come invece lo può essere lanciare i giocattoli ed essere vivaci (i bambini sono vivaci per definizione). Posto questo bisognerebbe anche capire in che situazione il suo nipotino sbatte la testa: lo fa per protestare contro un no? per capriccio? Quando è arrabbiato? Cioè è un atteggiamento di reazione – sia pure eccessiva – a qualcosa oppure la sbatte senza apparente ragione dando più l’idea di farla ciondolare? In ogni caso è opportuno impedirgli di farlo perché potrebbe farsi male, quindi se, come ipotizzo, lui sbatte la testa come conseguenza di un accesso di rabbia è bene prevenire il gesto accucciandosi vicino a lui, abbracciandolo e coccolandolo. Se inizia a sbattere bisogna prontamente bloccarlo , con dolce fermezza, e dirgli “no!”, sempre con tono deciso, ma affettuoso. In nessun caso si deve agire con aggressività. Per i giocattoli lanciati, si può dirgli di no, preparandosi a veder disattesa la richiesta: le regole relative al “cosa non si fa” vengono apprese lentamente e insegnarle richiede una pazienza infinita (salvo casi eccezionali di bambini particolarmente docili). Se invece il bambino sbatte la testa senza una ragione apparente, in modo per così dire “inconsulto” è senza dubbio necessario parlarne con il pediatra. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Crisi di rabbia e urla in gravidanza: ci sono pericoli per il bambino?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Arrabbiarsi e urlare può capitare anche alle donne che aspettano un bambino: fortuna vuole che il liquido amniotico attutisca i suoni provenienti dall'esterno, proteggendo il feto da quello che all'esterno produce, invece, un forte impatto acustico.   »

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Incinta a 42 anni: quali rischi?

20/03/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È possibile che una gravidanza che inizia in età avanzata non vada a buon fine esclusivamente per questioni anagrafiche, ma lo è anche che tutto proceda per il meglio.  »

Fai la tua domanda agli specialisti