Voglia di piangere dopo il parto

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 27/05/2026 Aggiornato il 27/05/2026

Scoppiare in lacrime nelle prime settimane dopo il parto è un'eventualità frequente che non deve spaventare: per superare i momenti di crisi è davvero utile appoggiarsi a chi sta accanto e anche, se possibile, frequentare altre neo mamme.

Una domanda di: Giusy
Salve gentilissima dottoressa, ci siamo scritte un paio di volte rispetto alle mie preoccupazioni per l’assunzione dello zoloft in gravidanza con la promessa di aggiornarci ancora.
L’ultima volta che ci siamo scritte ero a 26 settimane di gestazione; oggi le scrivo con la mia bimba tra le braccia nata il 14.05 da parto eutocico andato molto bene.
Nell’ultimo mese di gravidanza sono riuscita a scalare il dosaggio di Zoloft da 100 a 75 mg. Lo assumo tuttora e sto allattando esclusivamente al seno.
Tuttavia ad oggi sento spesso il bisogno di piangere (come se fosse qualcosa di chimico-ormonale) senza un’effettiva tristezza. Sicuramente le poche ore di sonno incideranno sul mio umore così come questo grande cambiamento da abitare con calma. Mi piacere leggerla a riguardo perché i suoi spunti in gravidanza sono stati per me preziosissimi e credo lo saranno anche in questa nuova fase. La abbraccio e la ringrazio.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora e congratulazioni per la nascita della sua bimba! E che soddisfazione che il parto sia andato bene: anche quella è una bella conquista! Immagino la fatica di questo primo mese di allattamento con le notti poco riposate (è un eufemismo naturalmente!) e le perdite di sangue ancora in corso (durano circa 40 giorni e non è il massimo nemmeno quello). Posso dirle che in realtà non sarebbe stato necessario scalare Zoloft in vista del parto, ma comunque valorizziamo il fatto che è stato mantenuto in terapia e non sospeso come purtroppo alcuni colleghi sono tentati di fare. In allattamento questo farmaco è veramente prezioso perché ha un passaggio trascurabile nel latte materno. Tenga presente che i farmaci sono solitamente compatibili in allattamento se la dose che riceve il lattante non supera il 10% del dosaggio materno. Ebbene, per Zoloft questa dose del lattante è addirittura pari allo 0,2% della dose materna! Stiamo parlando veramente di una traccia minima che non comporta effetti collaterali di nessun tipo. Rispetto al sonno, è importante secondo me approfittare dei riposini durante il giorno della sua bimba per recuperare le forze anche lei: all'inizio è facile che i bimbi siano attivi di giorno esattamente come di notte (ma loro dormono ogni mezz'ora, non come noi!), dopo il primo mese di vita un po' di ritmo iniziano a prenderlo. È facile avere quel bisogno di pianto che lei descrive, oppure essere preoccupati di poter fare del male alla bimba...non abbia paura di esprimere le sue paure con chi le sta vicino! E se riesce a stare in compagnia, è una ottima cosa per aiutarsi a vivere con gioia questo periodo così intenso sia emotivamente che fisicamente. Ad esempio, se vicino a casa c'è un consultorio, provi ad informarsi per sapere se organizzano dei corsi di massaggio del bambino o di ginnastica del pavimento pelvico per le mamme che hanno partorito...vedrà che fare squadra con altre mamme guidate da delle ostetriche sarà davvero un bellissimo regalo per entrambe. Spero di averle risposto, mi permetto di segnalarle un libro bello con a tema l'allattamento e lo svezzamento...vedrà che simpatico che è l'autore! Si intitola "Il mio bambino non mi mangia" ed è scritto dal pediatra spagnolo Carlos Gonzales. Se avesse altre domande o dubbi, volentieri io ci sono! Cordialmente.

la depressione post partum colpisce molte neomamme, ecco come imparare a conoscerne i sintomi e soprattutto a non sottovalutarla

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Fumare in gravidanza per l’ansia di abortire

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Attribuire all'ansia la scelta di continuare a fumare in gravidanza è solo un alibi che non conviene utilizzare, se davvero sta a cuore la salute del proprio bambino.   »

Mancanza di autonomia a 41 anni e con un bimbo piccolo

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

I disturbi dell'umore sono spesso assolutamente invalidanti per loro precisa caratteristica: non c'è da farsene una colpa, la volontà non c'entra e non basta certo a risolverli.   »

Perché non provo niente per la mia bimba appena nata?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Se dopo la nascita del bambino (oltretutto desiderato e cercato) ci si sente tristissime, svuotate, si è alle prese con un'enorme sofferenza interiore e si ha l'impressione di non amare il proprio piccino, è necessario rivolgersi con tempestività a uno specialista: è probabile che si tratti della temibile...  »

Pillola, rapporti incompleti e (nonostante tutto) paura di essere incinta

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Non è obbligatorio avere un'attività sessuale, quindi se non si è emotivamente pronte per affrontarla meglio evitare.   »

Gravidanza e paure immotivate

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando le visite di controllo attestano che la gravidanza procede senza alcun prblema, ma nonostante questo si continua a temere che da un momento all'altro accada qualcosa di terribile può essere opportuno chiedere aiuto a uno specialista.   »

Le domande della settimana

Gemelli nel pancione che non si sentono più muovere

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se verso il termine della gravidanza non si avvertono più i movimenti fetali, per togliersi ogni dubbio è opportuno recarsi in pronto soccorso.   »

Risvegli frequenti in una bimba di nove mesi: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Giulia Zannoni consulente del sonno

Se il sonno notturno è caratterizzato da numerosi risvegli, a volte può aiutare a risolvere la situazione ridurre la durata dei sonnellini diurni.  »

Bimbo di 9 mesi che non sempre si gira quando viene chiamato e non gattona: come stimolarlo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Giorgio Rossi

Non tutti i bambini gattonano, ce ne sono alcuni che muovono direttamente i primi passi. E se sono concentrati su qualcosa è ovvio che non reagiscano quando vengono chiamati per nome. Nulla di questo preoccupa.   »

Pipì a letto di notte a 4 anni: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Può capitare che nel periodo di vacanza ci siano regressioni rispetto al controllo notturno della vescica, ma in genere tutto si risolve con il ritorno alla normale routine quotidiana.   »

Massaggiatore elettrico vibrante: si può usare in gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il massaggiatore elettrico è controindicato in gravidanza, perché può causare problemi anche importanti. Tuttavia, un uso occasionale per brevissimo tempo non dovrebbe provocare conseguenze.   »

Si può andare in montagna col pancione?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Durante la gravidanza, l'altitudine ideale per chi sceglie una vacanza in montagna è intorno ai 1000 metri e non superiore ai 1500.   »

Fai la tua domanda agli specialisti