Vomito = digiuno = acetone

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 21/10/2017 Aggiornato il 21/10/2017

Gli attacchi di vomito costringono al digiuno, condizione che determina la comparsa dell'acetonemia.

Una domanda di: Gloria
Mia figlia nel giro di venti giorni ha avuto il vomito con un tasso di acetone ai massimi livelli…la prima volta accusava mal di gola ma adesso nessun sintomo solo mal di testa!! La mia domanda è… possibile che questa bambina nel giro di così poco tempo ha preso il vomito tra l’altro in forma molto acuta?? P:S anch’io da piccola ho avuto lo stesso problema!!

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Cara signora,
il vomito determina un digiuno forzato e questo è alla base della presenza dei corpi chetonici, sostanze che derivano del catabolismo dei grassi, utilizzati dall’organismo al posto degli zuccheri per produrre energia. È purtroppo ben comprensibile perché davanti a episodi di vomito si sia innescata questa acetonemia descritta nella lettera. La cura è quella di dare da bere piccoli sorsi di soluzioni reidratanti, che contengono il glucosio per contrastare l’acetone, ma soprattutto per dare energia “pulita” all’organismo, interrompendo il ciclo con cui anche lei evidentemente da bambina si era trovata alle prese, caratterizzato da digiuno -> acetone–> mal di testa, mal di pancia–>vomito….Con cordialità

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Benzodiazepine in allattamento: si possono assumere?

16/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Migliori

Una neomamma che soffre di attacchi d'ansia è giusto che affronti un trattamento che le consenta di accudire il suo bambino nel migliore dei modi possibili.   »

Ho 47 anni e non li dimostro: potrò avere un figlio?

16/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A 47 anni dare inizio a una gravidanza spontanea, portarla a termine e partorire un figlio sano sarebbe veramente un evento di portata eccezionale, su cui è opportuno non fare troppo conto per evitare una forte delusione.   »

Cervice accorciata: cosa fare?

12/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

In caso di cervice accorciata, il ginecologo curante può prendere in considerazione il cerchiaggio. Comunque, il riposo stretto a letto oltre a non servire può esporre a rischi.   »

Rimanere incinta con una sola tuba pervia si può?

02/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Concepire con una sola tuba aperta è possibile, a meno che anche questa non sia interessata da un'alterazione funzionale (eventualità che non è possibile stabilire).   »

Fai la tua domanda agli specialisti