Vorrei il quinto figlio, ma ho 41 anni

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Dottoressa Elisa Valmori Pubblicato il 21/10/2021 Aggiornato il 21/10/2021

Se si vuole un figlio in età avanzata, va tenuto conto del rischio che sia colpito da malattie inguaribili: è una scelta personalissima che solo la coppia può fare.

Una domanda di: Lara
Ho 41 anni e sono mamma di 4 figli (tutte le gravidanze sono sorte

spontaneamente e sempre con decorso positivo).

Nell’ultimo anno ho avuto due aborti a distanza di 5 mesi l’uno

dal’altro, entrambi con uovo chiaro).

La ginecologa che mi ha seguito nell’ultimo periodo mi ha spiegato che

la qualità ovocitaria è scadente a causa della mia età e che

visti i precedenti, se dovesse instaurarsi una futura gravidanza, andrei

incontro con forti probabilità ad una gravidanza con feto non sano (sindrome di Down o altro…)

Non ho effettuato esami sulla poliabortività, effettuo annualmente

pap-test e da controllo ecografico mi viene segnalato che l’utero è in

buone condizioni.

Mi interessa molto un suo parere. Mi consiglia di abbandonare la mia ricerca

di una futura gravidanza? Oppure di sottopormi ad esami?

La ringrazio sin d’ora!

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora, che domanda difficile che mi pone!
E’ giusto mettere al mondo dei figli correndo il rischio che siano portatori di una malattia inguaribile?
Da un certo punto di vista, anche la vita è una malattia inguaribile che termina inesorabilmente con la morte.
Ma per chi ha figli la scommessa è che la vita valga la pena di essere non solo vissuta, ma anche donata: infatti è proprio donando la propria vita che la si riconquista ancora più pienamente.
Sono dell’idea che nel nostro mondo occidentale ci sia sempre di più una mentalità che di fatto discrimina i bimbi con patologie (vedasi ad esempio l’affermazione “maschio o femmina, l’importante è che sia sano!”).
Io penso che due genitori abbiano soprattutto il “compito” di trasmettere il loro amore ai figli che, proprio perché amati per il solo fatto di esistere, possono essere davvero felici.
A qualsiasi età c’è la possibilità che i figli abbiano delle malattie, a volte le si possono diagnosticare prima della nascita ma…forse è ancora più drammatica la questione perché ci sentiamo autorizzati a decidere in anticipo chi sia degno o meno di vivere, è una responsabilità mica da ridere!
Venendo alla sua domanda le direi che, sì, dal punto di vista medico a 41 anni la possibilità che un figlio sia portatore della sindrome di Down è aumentata rispetto a quando era più giovane, ma è comunque di 1 caso su 85 (lo stesso rischio in percentuale è del 1,2%), quindi non sono poche le possibilità che invece suo figlio stia benissimo.
Esistono poi altre anomalie dei cromosomi e complessivamente la probabilità di malattia si colloca in 1 caso su 50 per una donna della sua età.
È possibile anche ipotizzare che le gravidanze che lei ha perso l’anno scorso fossero in qualche modo correlate ad una patologia del nascituro così rilevante da non essere compatibile con lo sviluppo (dal punto di vista della natura, la sindrome di Down è il minore dei mali).
Quindi io le direi che, se desidera cercare la gravidanza, questo potrebbe anche voler dire andare incontro nuovamente ad un aborto spontaneo.
Capisco di darle una risposta piena di imprevisti…d’altra parte la vita di ciascuno di noi è costellata di piccoli e grandi imprevisti ma non per questo, anzi forse proprio per questo, è così appassionante avere il privilegio di essere al mondo e di poter dare ad altri questa magnifica occasione di esistere.
Spero di averle risposto, cordialmente.

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