Vorrei ingrassare: quali consigli?

Professor Gianni Bona A cura di Gianni Bona - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 19/09/2022 Aggiornato il 20/03/2026

Il criterio da seguire per aumentare di peso è semplicissimo: basta introdurre più calorie rispetto al fabbisogno. Ma se nonostante questo si continuasse a dimagrire diventa necessario scoprire perché.

Una domanda di: Valentina
Sto dando alla mia piccola il mio latte, non sono riuscita ad attaccarla al seno quindi faccio il tiralatte ormai da 5 mesi, prima lo facevo ogni tre ore adesso invece lo faccio ogni 7/8 ore perché devo rientrare al lavoro. Il latte per ora è sufficiente a soddisfare la richiesta della mia piccola. In gravidanza sono stata seguita dalla diabetologa perché avevo i valori della glicemia un po’ alti quindi sono stata a dieta per tutta la gravidanza ora però sono dimagrita molto: a inizio gravidanza pesavo 53 kg sono arrivata al termine della gravidanza a 60 kg, ma appena ho partorito già pesavo meno di inizio gravidanza ed ora ho perso ancora peso… è normale? Per quanto riguarda la tiroide è tutto a posto e anche i valori della glicemia sono nella norma. Cosa potrei fare per mettere su peso? Grazie mille per la vostra risposta.

Gianni Bona
Gianni Bona

Gentile signora, innanzi tutto complimenti per aver contenuto così bene l’aumento di peso durante la gravidanza: di certo seguire le indicazioni della diabetologa ha giovato alla sua salute e al benessere della sua bambina. Per quanto riguarda il suo peso attuale (inferiore a 53 chili, mi sembra di aver capito) non posso sapere se è al di sotto (ed eventualmente di quanto) del suo peso ideale perché non mi riferisce la sua statura. La statura è un dato fondamentale nella valutazione del peso perché è in stretto rapporto con quest’ultimo. Se lei idealmente (è solo per fare un esempio!) fosse alta 160 centimetri il suo peso andrebbe benissimo. Premesso tutto questo, rispondere alla sua domanda “cosa potrei fare per mettere su peso?” è facilissimo: basta introdurre più calorie rispetto al suo fabbisogno, tenendo conto della questione glicemia. Da preferire quindi gli alimenti a basso impatto glicemico, quindi pasta, pane, fette biscottate integrali, frutta secca, verdure. Carne, pesce, uova vanno alternati. I formaggi andrebbero introdotti solo saltuariamente. In ogni caso credo sia necessario approfondire, ovvero effettuare altre indagini oltre alla valutazione della tiroide e della glicemia, perché quando viene meno il semplice principio base di tutte le diete, dimagranti o ingrassanti che siano (se si mangia meno del fabbisogno si perde peso, se si mangia di più si aumenta di peso)è possibile che ci sia qualcosa che non va. Le ricordo comunque di tenere controllata la glicemia, effettuando la misurazione ogni due mesi per i prossimi sei-otto mesi Mi tenga aggiornato, se lo desidera. Cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Voglia di piangere dopo il parto

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Scoppiare in lacrime nelle prime settimane dopo il parto è un'eventualità frequente che non deve spaventare: per superare i momenti di crisi è davvero utile appoggiarsi a chi sta accanto e anche, se possibile, frequentare altre neo mamme.   »

Teleangectasie: l’ozonoterapia per “cancellarle” si può fare in allattamento?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Marianno Franzini

I trattamenti con ozonoterapia per far sparire i capillari danneggiati che si evidenziano sulla pelle sono consentiti in allattamento, mentre non è considerato opportuno effettuarli durante la gravidanza.   »

Perdite post parto che si protraggono a lungo

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Nelle donne che allattano le perdite di sangue possono manifestarsi a lungo senza che siano espressione di qualcosa che non va.   »

Perdite “strane” dopo alcuni mesi dal parto

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Laura Trespidi

La comparsa di perdite giallastre è frequente anche dopo un certo periodo dal parto. Non preoccupano se non hanno un odore spiacevole e non sono associate a sintomi.   »

Sanguinamento importante a 15 giorni dal parto: colpa dei FANS?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

In effetti l'assunzione di farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) può favorire i sanguinamenti, tuttavia è sempre meglio, in caso di perdite abbondanti, effettuare un controllo.   »

Le domande della settimana

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Si può cominciare lo svezzamento a quattro mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Le linee guida indicano, come epoca corretta per l'inizio dello svezzamento, i sei mesi. Di conseguenza è meglio non anticipare troppo questa data.   »

Macchie tra i dentini in un bimbo di 15 mesi: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

In caso di discromie dello smalto si può attendere per vedere come evolve la situazione: se peggiora è consigliabile una visita ortodontica.   »

Svezzamento: si possono dare le verdure con il pesce?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

Proporre le verdure insieme al pesce è un’ottima abitudine. Le verdure completano il profilo nutrizionale della pappa, in più aiutano ad accettare il sapore del pesce grazie alla loro naturale dolcezza.  »

Mestruazioni in ritardo: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le possibili ragioni di un'irregolarità mestruale sono numerose: per individuare quale tra queste è responsabile di un ritardo serve un controllo ginecologico ed eventualmente i dosaggi ormonali che si effettuano con lo specifico esame del sangue.   »

Fai la tua domanda agli specialisti