Il principio attivo venlafaxina all'occorrenza si può assumere sia in gravidanza sia in allattamento senza correre rischi. Non è opportuno sottodosarlo.
Una domanda di: Filomena Salve dottoressa le scrivo per saperne di più riguardo l’allattamento poiché io assumo Zarelis da 75 mg… appena ho saputo della gravidanza abbiamo
diminuito il dosaggio da 150 a 75 mg… ho fatto la morfologica e prenatal plus ed è tutto nella norma… ora sono a 22 settimane… vorrei essere sicura di poter allattare. La ginecologa mi disse di parlarne con il pediatra anche secondo il suo parere potrei allattare… Il neurologo mi ha detto che dà agitazione al bambino…
Grazie in anticipo.
Elisa Valmori
Salve signora,
le confermo che lo Zarelis o venlafaxina è compatibile non solo con la gravidanza ma anche con l’allattamento.
Casomai il collega neurologo sostenesse il contrario, le segnalo un database spagnolo a libero accesso e di facile consultazione per approfondire il tema dei farmaci in allattamento:
https://e-lactancia.org/breastfeeding/venlafaxine-hydrochloride/product/
Rispetto al rischio di agitazione sul bambino, direi che semmai è proprio il contrario: in caso il bimbo sia esposto durante la gravidanza a questo tipo di medicinali, qualora venga poi allattato al seno, è meno probabile che insorgano sintomi classificati come “scarso adattamento alla vita extrauterina”.
A proposito della venlafaxina, dato che può favorire elevati livelli dell’ormone prolattina, potrebbe causare anche galattorrea ossia produzione di latte in abbondanza…niente male per una mamma che desidera allattare, non crede?
In ogni caso sono convinta che con un dosaggio così contenuto non ci saranno problemi di sorta sul nascituro.
Mi raccomando di tenere monitorati eventuali sintomi ansiosi per verificare col curante se non sia indicato un aggiustamento del dosaggio: avrebbe poco senso assumere una terapia sottodosata solo perché in gravidanza, col risultato di non riuscire a godersela pienamente come ogni mamma merita.
Spero di averla rassicurata, resto a disposizione se desidera, cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
La tosse che può comparire dopo aver accidentalmente respirato un prodotto tossico è conseguenza di un'irritazione locale che non può nuocere al feto. »
Il trattamento dell'ureaplasma parvum è dibattuto, tuttavia se ci sono sintomi è opportuno effettuarlo. Per quanto riguarda il dosaggio dell'antibiotico viene valutato dal medico che lo prescrive. »
Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi. »
In realtà non c'è alcuna ragione medica che giustifichi la messa a riposo di una donna incinta il cui feto si presenta con i piedini posizionati verso il basso. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »