Zarelis (venlafaxina) è compatibile con l’allattamento?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 23/06/2024 Aggiornato il 04/03/2026

Il principio attivo venlafaxina all'occorrenza si può assumere sia in gravidanza sia in allattamento senza correre rischi. Non è opportuno sottodosarlo.

Una domanda di: Filomena
Salve dottoressa le scrivo per saperne di più riguardo l’allattamento poiché io assumo Zarelis da 75 mg… appena ho saputo della gravidanza abbiamo
diminuito il dosaggio da 150 a 75 mg… ho fatto la morfologica e prenatal plus ed è tutto nella norma… ora sono a 22 settimane… vorrei essere sicura di poter allattare. La ginecologa mi disse di parlarne con il pediatra anche secondo il suo parere potrei allattare… Il neurologo mi ha detto che dà agitazione al bambino…
Grazie in anticipo.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora,
le confermo che lo Zarelis o venlafaxina è compatibile non solo con la gravidanza ma anche con l’allattamento.
Casomai il collega neurologo sostenesse il contrario, le segnalo un database spagnolo a libero accesso e di facile consultazione per approfondire il tema dei farmaci in allattamento:
https://e-lactancia.org/breastfeeding/venlafaxine-hydrochloride/product/
Rispetto al rischio di agitazione sul bambino, direi che semmai è proprio il contrario: in caso il bimbo sia esposto durante la gravidanza a questo tipo di medicinali, qualora venga poi allattato al seno, è meno probabile che insorgano sintomi classificati come “scarso adattamento alla vita extrauterina”.
A proposito della venlafaxina, dato che può favorire elevati livelli dell’ormone prolattina, potrebbe causare anche galattorrea ossia produzione di latte in abbondanza…niente male per una mamma che desidera allattare, non crede?
In ogni caso sono convinta che con un dosaggio così contenuto non ci saranno problemi di sorta sul nascituro.
Mi raccomando di tenere monitorati eventuali sintomi ansiosi per verificare col curante se non sia indicato un aggiustamento del dosaggio: avrebbe poco senso assumere una terapia sottodosata solo perché in gravidanza, col risultato di non riuscire a godersela pienamente come ogni mamma merita.
Spero di averla rassicurata, resto a disposizione se desidera, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Tosse dopo aver usato un prodotto per la pulizia della casa: ci sono rischi per il feto?

17/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

La tosse che può comparire dopo aver accidentalmente respirato un prodotto tossico è conseguenza di un'irritazione locale che non può nuocere al feto.  »

Ureaplasma parvum in gravidanza: quali cure?

13/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco De Seta

Il trattamento dell'ureaplasma parvum è dibattuto, tuttavia se ci sono sintomi è opportuno effettuarlo. Per quanto riguarda il dosaggio dell'antibiotico viene valutato dal medico che lo prescrive.   »

Tampone vaginale: può essere pericoloso in gravidanza?

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi.   »

Messa a riposo in 22^ settimana perché il bambino è podalico: serve davvero?

06/11/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

In realtà non c'è alcuna ragione medica che giustifichi la messa a riposo di una donna incinta il cui feto si presenta con i piedini posizionati verso il basso.   »

Infezione genitale: dopo quanto dalla fine del trattamento antibiotico si può rifare il tampone?

17/10/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco De Seta

Il tampone post terapia antibiotica, non avendo eseguito terapie locali, si può fare qualche giorno dopo la fine del trattamento.  »

Le domande della settimana

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

22/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

20/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Gravidanza: può iniziare immediatamente dopo un aborto spontaneo?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza.   »

Incinta nonostante la legatura delle tube: ma è davvero possibile?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In medicina gli avverbi "sempre" e "mai" sono da evitare perché questa scienza non è esatta come la matematica e volta la Natura può sorprendere, sovvertendo regole che si credono incontrovertibili. Quindi sì, anche se remota, la possibilità di avviare una gravidanza con le tube legate c'è.   »

Fai la tua domanda agli specialisti