Zoloft assunto in gravidanza e rischio autismo nel bambino

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 24/09/2025 Aggiornato il 24/10/2025

Di fatto, non ci sono evidenze che i bimbi esposti in utero a terapie farmacologiche a base di psicofarmaci SSRI (per esempio, Zoloft) siano predisposti a sviluppare un disturbo dello spettro autistico.

Una domanda di: Giusy
Le avevo già scritto in merito all’assunzione di Zoloft in gravidanza. Sono alla sesta settimana e ho il terrore che assumere l’antidepressivo aumenti il rischio di autismo del bambino/a. Il dosaggio che assumo è 100 mg e la sera prendo la camomilla con la melatonina. Non ho altre patologie e non assumo altri farmaci, prendo regolarmente il multicentrum mamma e ho un’alimentazione sana e variegata, vado anche a camminare tutti i giorni per tenermi in movimento. Mi saprebbe dare delucidazioni in merito? Ci sono delle altre accortezze da prendere? La ringrazio infinitamente.



Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora, sono contenta di risentirla e che la gravidanza stia procedendo.
Lei si preoccupa per il dosaggio di 100 mg/die di Zoloft ma teniamo presente che questo farmaco ha un dosaggio previsto per l'adulto compreso tra 75 e 200 mg/die. Come forse le ho già sottolineato, in gravidanza i farmaci sono eliminati più rapidamente attraverso le urine (infatti si va in bagno notte e giorno a far pipì) e questo comporta un loro minore effetto a parità di dosaggio. Quindi se prima assumeva 75 mg/die, è quasi scontato che ora per avere lo stesso effetto farmacologico, lei debba assumere 100 mg/die di Zoloft. Teniamo presente anche l'incremento di peso: in gravidanza si può aumentare di 12-16 Kg nel corso dei nove mesi e anche questo aspetto può condizionare un minore effetto di farmaco a parità di dosaggio in quanto andrà a distribuirsi in un volume corporeo maggiore. Lei assume camomilla con melatonina la sera e questo mi sembra un ottimo rimedio per conciliare il sonno che in gravidanza viene messo parecchio alla prova e diventa più leggero (ci si alza più volte di notte per fare la pipì o comunque ci si sveglia).
Siccome il sonno è un punto delicato anche rispetto al tono dell'umore, è importante cercare di curarlo il più possibile per affrontare la gravidanza nel modo migliore.
Mi permetto di suggerirle l'automassaggio delle palpebre superiori (a occhi chiusi e sdraiata a letto) o il massaggio della pianta dei piedi (da seduta o stando sdraiata e utilizzando le dita del piede controlaterale al posto delle mani) come metodi non farmacologici per prendere sonno o riaddormentarsi nel corso della notte.
Quanto al legame tra assunzione di farmaci SSRI (ad esempio Zoloft) e autismo, in realtà non ci sono evidenze che i bimbi esposti in utero a questo tipo di terapie siano predisposti a sviluppare l'autismo. Così come non c'è evidenza che sottoporre i bambini ai vaccini li porti a sviluppare l'autismo. Tuttavia, occorre essere consapevoli del fatto che i farmaci in generale si comportano come inquinanti per il nostro organismo e vanno metabolizzati ed eliminati. Una esposizione eccessiva a farmaci, tossici ambientali (pesticidi, ftalati...) o altro tipo di sostanze chimiche (ad esempio fumo di sigaretta, alcool…) potrebbe saturare i sistemi enzimatici del bambino e predisporlo a patologie neurologiche compresi i disturbi dello spettro autistico. Per questo in gravidanza è una buona idea curare la dieta, lo stile di vita, l'assunzione di farmaci (solo se veramente utili e dietro prescrizione medica): ne va della salute della mamma e anche del nascituro. Sono sicura che lei sia particolarmente attenta a tutti questi dettagli, dato che sta anche praticando attività fisica quotidianamente. Vedrà che nel corso della gravidanza ci saranno dei miglioramenti nel tono dell'umore e magari sarà possibile scendere a 75 mg/die o addirittura a 50 mg/die di Zoloft. Il mio consiglio, però, è quello di non sospendere mai completamente la terapia farmacologica perché il parto e soprattutto il periodo del puerperio possono essere particolarmente sfidanti da tanti punti di vista. Sono convinta che questa avventura della gravidanza possa essere un'occasione veramente bella per prendere in mano la propria vita e portare una nuova luce proprio là dove abbiamo delle fragilità. Se se la sente, provi a farsi accompagnare da una brava ostetrica in questo cammino: vedrà che sono veramente delle ottime alleate di noi donne per aiutarci a scoprire quante risorse nascoste abbiamo. Spero di averla rincuorata, rimango a disposizione se desidera, cordialmente.

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