E' improbabile che toccare una zucchina non lavata e poi portare la mano alla bocca causi la comparsa di infezioni, che pure le verdure sporche possono trasmettere.
Una domanda di: Valentina Gentili specialisti mia figlia di 5 mesi e mezzo oggi mentre era in braccio a mio suocero ha preso una zucchina non lavata che era sul tavolo. Subito dopo si è ovviamente messa la manina in bocca, ,non ho fatto in tempo a fermarla. Ora ho paura che si possa prendere qualche infezione tipo la listeriosi che so essere pericolosissima nei lattanti e so che a volte si prende proprio da verdure non lavate. A vostro avviso c’è questo rischio? Cosa posso fare per prevenirlo? C è qualche cura preventiva che posso fare? Grazie sono molto preoccupata e arrabbiata con mio suocero ovviamente.
Fabrizio Pregliasco
Gentile signora, la verdura effettivamente può determinare rischi di contagio di alcune patologie infettive a trasmissione fece-orale. Il rischio però è bassissimo e in particolare per la listeria si è trattato di un un episodio che ha coinvolto una ristrettissima quantità di prodotto surgelato distribuito da un’unica azienda. Per determinare malattia è importante anche la quantità di alimento ingerito, un morso con molta probabilità non determina l’assunzione di una carica batterica (ammesso che vi sia) così elevata da scatenare la malattia. Come prevenzione non ci sono altre possibilità che seguire sempre le istruzioni scritte sul pacchetto congelato, rispettando la catena del freddo, senza lasciarlo in attesa fuori dal freezer. Se la verdura è fresca (ad esempio insalata) e non è prevista cottura, è opportuno effettuare un doppio lavaggio molto accurato. Con cordialità.
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Il rischio teorico di contrarre la listeriori o la brucellosi esiste quando si mangiano derivati dal latte poco sicuri dal punto di vista igienico, tuttavia entrambe le malattie si controllano bene con gli antibiotici. »
Fino ai 6 mesi è molto probabile che i risvegli notturni si verifichino per fame. Un bambino che subito dopo essere stato allattato si riaddormenta, evidentemente aveva proprio bisogno della poppata. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »