I sintomi della gravidanza – 1/3 mese – capillari evidenti

I capillari, o teleangectasie, sono sottili vene poste sotto lo strato superficiale della pelle. Possono evidenziarsi attraverso un reticolo violaceo soprattutto sulle gambe e sul viso. Il fenomeno dei capillari evidenti tende a intensificarsi a causa delle modificazioni indotte dalla gravidanza. Il sistema circolatorio della futura mamma, infatti, viene sovraccaricato di lavoro a causa dell’aumento di volume del sangue necessario alla crescita del feto; inoltre, vene e capillari tendono a dilatarsi per effetto degli estrogeni, gli ormoni tipici dell’attesa. La comparsa di capillari evidenti o un’accentuazione del disturbo possono essere favoriti dalla predisposizione familiare della futura mamma, cioè se parenti stretti soffrono dello stesso problema. Anche un eccessivo accumulo di peso, aumentando i problemi connessi alla circolazione, favorisce il ristagno del sangue nei capillari o nelle vene. Di norma, il disturbo tende a scomparire in modo spontaneo dopo il parto con il ritorno alla normalità delle funzioni dell’organismo materno. In caso contrario, a seconda dell’entità del problema, il medico indicherà la cura più adeguata per risolverlo. In genere sono consigliati i trattamenti con il laser o la scleroterapia).

Che cosa fare

La futura mamma può prevenire il disturbo svolgendo una moderata ma costante attività fisica che favorisce la circolazione sanguigna. Particolarmente indicate sono le passeggiate e il nuoto che, grazie alla bassa temperatura dell’acqua, svolge anche un’azione tonificante sulle vene. Nei nove mesi è bene evitare, invece, l’esposizione prolungata al sole e le fonti di calore eccessive. Le alte temperature, infatti, favoriscono la dilatazione venosa accentuando i disturbi a essa connessi. Per questo motivo in gravidanza è, per esempio, sconsigliata la ceretta a caldo per depilarsi.

Le domande della settimana

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Bimba di 3 anni e mezzo che ha paura di fare la cacca nel vasino o nel water

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Piccola area di mancato accollamento che non si risolve: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

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