I capillari, o teleangectasie, sono sottili vene poste sotto lo strato superficiale della pelle. Possono evidenziarsi attraverso un reticolo violaceo soprattutto sulle gambe e sul viso. Il fenomeno dei capillari evidenti tende a intensificarsi a causa delle modificazioni indotte dalla gravidanza. Il sistema circolatorio della futura mamma, infatti, viene sovraccaricato di lavoro a causa dell’aumento di volume del sangue necessario alla crescita del feto; inoltre, vene e capillari tendono a dilatarsi per effetto degli estrogeni, gli ormoni tipici dell’attesa. La comparsa di capillari evidenti o un’accentuazione del disturbo possono essere favoriti dalla predisposizione familiare della futura mamma, cioè se parenti stretti soffrono dello stesso problema. Anche un eccessivo accumulo di peso, aumentando i problemi connessi alla circolazione, favorisce il ristagno del sangue nei capillari o nelle vene. Di norma, il disturbo tende a scomparire in modo spontaneo dopo il parto con il ritorno alla normalità delle funzioni dell’organismo materno. In caso contrario, a seconda dell’entità del problema, il medico indicherà la cura più adeguata per risolverlo. In genere sono consigliati i trattamenti con il laser o la scleroterapia).
Che cosa fare
La futura mamma può prevenire il disturbo svolgendo una moderata ma costante attività fisica che favorisce la circolazione sanguigna. Particolarmente indicate sono le passeggiate e il nuoto che, grazie alla bassa temperatura dell’acqua, svolge anche un’azione tonificante sulle vene. Nei nove mesi è bene evitare, invece, l’esposizione prolungata al sole e le fonti di calore eccessive. Le alte temperature, infatti, favoriscono la dilatazione venosa accentuando i disturbi a essa connessi. Per questo motivo in gravidanza è, per esempio, sconsigliata la ceretta a caldo per depilarsi.
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