Prurito intimo in bimba di 5 anni: cosa può essere?

Dottor Leo Venturelli A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 25/05/2020 Aggiornato il 31/03/2026

A fronte di un prurito intimo è opportuno pensare anche agli ossiuri e quindi effettuare lo scotch test.

Una domanda di: Elena
Mia figlia di 5 anni ha da un mese e mezzo un fortissimo prurito intimo che non si placa non nessuna pomata!
E’ stata visitata e mi è stata diagnosticata una dermatite da contatto ma nonostante io abbia tolto qualsiasi additivo chimico dai lavaggi e io usi detergenti intimi naturali continua ad avere questo prurito insistente!
Qualche consiglio da darmi?
Ha fatto anche un tampone risultato negativo a miceti o batteri!
Grazie mille!

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Gentile signora,
si dovrebbe eseguire una ulteriore indagine: la ricerca degli ossiuri a livello della zona anale (scotch test, che consiste semplicemente nel far aderire all’ano un pezzetto di nastro adesivo per un’intera notte in quanto gli ossiuri nelle ore notturne scendono in questa zona e, se ci sono, lasciano le loro tracce identificabili al mattino. Ed è durante le loro uscite nottetempo nella zona anale che invadono anche le aree vaginali provocando bruciore o prurito.
Se poi nulla si trova anche con questo esame (controllare se altri in famiglia hanno prurito in zona anale) si deve escludere che siano implicati mutandine o pantaloni troppo aderenti o che la bambina faccia giochi che provocano sfregamento o compressioni locali. Una volta escluse tutte le cause di natura strettamente fisica, conviene confrontarsi con il pediatra per capire se possono essere implicati eventuali problemi di tensione nervosa, che potrebbe determinare reazioni da grattamento localizzate. Lo stress protratto, dovuto per esmepio a forti cambiamenti o a un’atmosfera in casa per qualunque ragione poco felice, possono infatti avere un loro peso. Mi tenga informato, se lo desidera. Cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Candida glabrata che non guarisce: cosa si può fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco De Seta

In effetti la Candida glabrata è particolarmente difficile da trattare e le infezioni di cui è responsabile tendono a recidivare. Quando se ne viene colpite è più che consigliabile affidarsi a uno specialista esperto in infezioni urogenitali.   »

Prurito anale e vaginale che non passa dopo l’antibiotico

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Colonese

Per capire perché certi sintomi continuano a manifestarsi dopo aver affrontato un'infezione da streptococco è necessario sottoporsi a un nuovo controllo ginecologico.   »

Bruciore intimo insopportabile dopo una cistite: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco De Seta

Esistono forme di vaginiti batteriche, determinate dagli stessi patogeni implicati nelle cistiti, che causano un bruciore invalidante, ma contro le quali le cure ci sono.  »

Sintomi di cistite che non passano da mesi: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

A fronte di disturbi urinari importanti, per prima cosa si devono effettuare urinocoltura e tampone vaginale. Una volta esclusa la responsabilità di un agente infettivo, come per esempio la Clamidia, si può pensare alla cistite interstiziale.   »

Irritazione locale: può essere l’assorbente?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La comparsa di un'irritazione successiva alla mancata sostituzione dell'assorbente è quasi certamente dovuta a questa.   »

Le domande della settimana

Induzione del parto e paura di affrontarla

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Prima di affrontare il tema dell'induzione occorre capire la ragione per la quale viene decisa: il solo peso di 3.500 grammi del bambino non è una giustificazione sufficiente, a meno che non si associno particolare problemi come il diabete gestazionale. Esistono metodi naturali, come fare l'amore, che...  »

Ciuccio: che fare se il bimbo non lo vuole più, ma senza urla e fatica ad addormentarsi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Se il ciuccio viene rifiutato, può essere sostituito da un altro oggetto consolatorio, come un pezzo di stoffa impregnato dall'odore della mamma.  »

Macchie in viso lasciate dall’herpes zoster: si può fare qualcosa?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floria Bertolini

I segni che l'infezione da herpes zoster (responsabile della varicella) possono essere così marcati da risultare non completamente eliminabili con i mezzi di cui, almeno per ora, si dispone in ambito medico.   »

Test di gravidanza positivo: che fare subito dopo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La prima cosa da fare quando si scopre la gravidanza è fissare un appuntamento con il ginecologo per la prima visita e la prima ecografia.   »

Regressioni varie all’inizio della scuola materna: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Non sorprende che un bambino abbia bisogno di un po' di tempo per adattarsi alla novità rappresentata dalla scuola materna, quindi la cosa migliore da fare è avere pazienza nella certezza che ogni singola regressione dei primi giorni si risolverà in modo spontaneo.   »

Fai la tua domanda agli specialisti