Quando nelle primissime settimane di gestazione il valore della gonadotropina corionica umana diminuisce, significa che la gravidanza si è interrotta spontaneamente.
Una domanda di: Un marito La nostra situazione è che dopo 4 giorni di ritardo (di solito regolare poche volte 1 settimana massimo di ritardo)
domenica sera facciamo test perchè Ilaria ed io inconsciamente sentivamo che c’era
qualcosa di diverso ed è risultato positivo 1-2 settimane. Lunedì ci
rechiamo a fare beta e risultato 44. Mando la sera stessa di lunedì i dati
al medico di base e ci scrive martedi mattina di rifare le beta il giovedì. Quella stessa notte ci rechiamo al pronto soccorso perchè Ilaria perdeva
abbondantemente sangue scuro. La ci dicono che da eco non si vede nulla che
per loro non c’è mai stato embrione cosi facciamo le beta, ottenendo come risultato 37. Ci
dicono di ripetere l’esame il giorno dopo perché i casi possibili sono due: o fase
iniziale quindi false mestruazioni (ha finito di perdere totalmente ieri e mi diceva che son state strane ) oppure (99%) se le beta si
sono abbassate ancora aborto spontaneo. In tutto questo Ilaria fin dall’inizio ha sempre avuto mal di pancia e quando si sono verificate le perdite di sangue aveva crampi. ad Oggi sente ancora fastidio e si sente strana.
Dice che non gli è mai capitato di stare cosi….so che è difficile e io da marito ci spero fino in fondo ma quante possibilità ha che domani le beta si
siano alzate e che Ilaria abbia avuto solo una fase brutta iniziale e che
ora sia davvero incinta? Grazie in anticipo per la disponibilità.
Elisa Valmori
Salve e mi scusi se non ho risposto in tempi più brevi come avrei invece voluto fare.
Dai dati che mi ha fornito (ossia beta-hCG in calo e dolori pelvici associati a perdite di sangue) presumo sua moglie sia andata incontro ad un aborto spontaneo che si è verificato nelle primissime fasi della gravidanza. E’ certamente dura da accettare per entrambi, ma sono convinta che proprio per il bene che vi volete saprete essere uniti in questa prova dolorosa per la vostra coppia. Immagino fosse la prima gravidanza, in ogni caso quando capita un aborto spontaneo così precocemente è bene non farsi prendere dallo scoraggiamento perché è un fatto più frequente di quanto non si creda e non per forza comporta delle patologie. In un certo senso, è la conferma che siete entrambi fertili. Poi esiste la selezione naturale e accade che gli embrioni portatori di difetti non compatibili con la vita si perdano per strada. Direi di avere fiducia di poter presto diventare genitori e di seguire le indicazioni che vi daranno (o vi hanno già dato nel frattempo) i miei colleghi ginecologi.
Resto a disposizione per qualsiasi dubbio, sperando di risentirvi presto con buone nuove…
Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Anche se è noto che nella maggior parte dei casi un aborto spontaneo nelle prime settimane di gravidanza è dovuto ad anomalie cromosomiche dell'embrione, è senz'altro opportuno indagare sulle cause. »
Con un valore delle beta superiore a 1000, se tutto va bene l'ecografo deve visualizzare l'embrione. Se non succede significa che la gravidanza non procederà. »
L'aborto spontaneo si esprime con precisi segnali, tra cui la diminuzione del valore delle beta-hCG. Non è detto invece che dia luogo alla comparsa di dolore. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »