Piccolissimo che fatica ad addormentarsi

A cura di Roberta Levi - Dottoressa specialista in Pediatria Pubblicato il 04/12/2023 Aggiornato il 06/03/2026

C'è da mettere in conto che un lattantino reclami spesso il seno durante la notte e anche pianga per farsi prendere in braccio dalla mamma (o dal papà).

Una domanda di: Raffaella
Mio figlio di un mese e mezzo fa fatica ad addormentarsi. Riesce ad addormentarsi solo in braccio e non appena lo metto giù in carrozzina o culletta si sveglia nel giro di pochi minuti e inizia ad agitarsi… durante la notte siamo riusciti a tenerlo un po’ di più a dormire in culla, ma comunque capita spesso che inizi a lamentarsi fino a svegliarsi, e comunque il sonno non è mai un sonno profondo, ma anzi molto leggero… siamo disperati perché non capiamo il motivo per cui il bambino nonostante sia molto molto stanco non riesca a dormire: secondo lei è solo questione che il neonato ha bisogno di stare in braccio avendo il contatto ? Oppure ci possono essere altre cause ? Ho notato che spesso il bambino soprattutto dopo le poppate è come se ‘masticasse’ e a volte fa delle facce un po’ schifate come se avesse aula cosa in bocca, spesso anche simulazione di vomito.. ma raramente ha rigurgitato il latte.. lo fa ma non spessissimo.. lui vuole stare spesso attaccato al seno, prende solo il mio latte e si attacca ogni volta che vuole anche quando è nervoso… forse è troppo? Adesso ha un mese e mezzo. Nato 3350 pesa 5500.

Roberta Levi
Roberta Levi

Gentile signora, il neonato impiega almeno tutto il mese successivo alla nascita ad adattarsi al mondo esterno. Era abituato all’interno dell’utero materno, dove era sempre a contatto con la mamma e dove tutte le sue esigenze venivano soddisfatte. Una volta venuto al mondo tutto questo viene a mancare ed ecco che se ha fame, freddo, caldo non gli resta che esprimerlo con il pianto, che è il suo modo di dire alla mamma di prenderlo in braccio, di occuparsi di lui. Questo non deve essere considerato come un vizio (questo concetto è stato superato da un pezzo!) ma come una vera e propria necessità. Il neonato ha bisogno del contatto fisico,  ha bisogno delle braccia di mamma o papà, di sentirne il calore e il battito del cuore. Poiché è vero che non si può vivere con il bambino in braccio si possono provare alcuni accorgimenti, per esempio utilizzare una fascia, per portare il bimbo con sé,  tenendo presente che questa soluzione è ottima perché i piccolissimi hanno bisogno di contenimento fisico, che evita loro di muoversi in spazi grandi che possono creare spavento e farli sentire smarriti. Anche la presenza di rumori di sottofondo possono aiutare un lattante a rilassarsi, non a caso per i bebé ci sono i carillon. Per quanto riguarda l’allattamento, è normale che nei primi mesi il neonato voglia nutrirsi spesso, l’attaccarsi al seno oltre ad assicurargli il giusto apporto di nutrimento serve anche a rilassarlo e a confortarlo, quindi è corretto adattarsi alle sue esigenze e assecondarlo. Dura così poco l’epoca dei bambini piccolissimi, conviene dedicarsi al loro accudimento godendo di questo tempo così breve senza ansia, senza cercare a tutti i costi ragioni mediche per giustificare comportamenti che di fatto sono propri dei primi mesi di vita. Cordialmente.

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